Messina rinnova anche quest’anno la tradizione del Vascelluzzo in occasione del Corpus Domini, con la consueta processione per le vie della città dello Stretto. La manifestazione, che unisce devozione, storia e folklore, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e cittadini, desiderosi di vivere un momento di spiritualità e memoria collettiva. La giornata è iniziata al Duomo, dove si è celebrata la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Giovanni Accolla, alla presenza di un folto pubblico. Al termine della cerimonia religiosa, il corteo del Vascelluzzo ha percorso le principali strade cittadine, riportando in vita una delle tradizioni più antiche e amate di Messina.
Il Vascelluzzo e gli avvenimenti storici che lo legano alla città
Il Vascelluzzo non è solo un simbolo religioso, ma anche storico. Tra gli episodi più noti vi è quello legato all’assedio di Messina da parte del duca Roberto di Calabria nel 1302. La città, ormai prossima alla capitolazione a causa della fame, fu salvata grazie alle suppliche alla Madonna formulate da Alberto, monaco del convento di Pozzoleone. Secondo la tradizione, proprio in quel momento giunsero in porto delle navi cariche di grano e viveri, che resero possibile la sopravvivenza dei messinesi. Ancora oggi, il Vascelluzzo viene ricoperto di spighe di grano, un gesto simbolico che ricorda la provvidenza divina e la gratitudine della città nei confronti della Madonna. L’episodio più frequentemente associato al Vascelluzzo risale al 1603, quando una terribile carestia minacciava Messina. In quell’occasione, come nei secoli successivi, la popolazione si rivolse alla devozione religiosa per superare momenti di grave difficoltà.
Tradizione, fede e identità culturale
La celebrazione del Vascelluzzo rappresenta oggi non solo un rito religioso, ma anche un momento di forte identità culturale per Messina. La combinazione di storia, devozione e folklore rende la manifestazione un evento unico, capace di richiamare residenti e visitatori. Le spighe di grano che adornano il Vascelluzzo ricordano la resilienza della città e il legame profondo tra la comunità messinese e le proprie radici storiche e spirituali. Con la processione, la città dello Stretto conferma così la propria capacità di coniugare fede e tradizione, facendo rivivere ogni anno un episodio storico che ha segnato profondamente la memoria collettiva di Messina.
“Essere presenti significa rinnovare un legame profondo con le nostre radici”
“Questo pomeriggio ho partecipato alla solenne celebrazione del Corpus Domini al Duomo, a cui segue la tradizionale processione del Vascelluzzo. Due appuntamenti che custodiscono una parte importante della storia, della fede e dell’identità di Messina. Essere presenti significa rinnovare un legame profondo con le nostre radici. È fondamentale custodire e tramandare la memoria della nostra città, affinché le nuove generazioni possano sentirsi parte di una storia che continua a vivere attraverso le nostre tradizioni. Grazie alla Confraternita di Santa Maria di Portosalvo dei Marinai e a tutti coloro che continuano a mantenere viva una delle testimonianze più autentiche e significative della nostra città“, lo afferma il sindaco di Messina, Federico Basile.
