Ha veramente del clamoroso quanto accaduto Catanzaro. Il club di Floriano Noto ha da tempo chiuso l’accordo con mister Marco Turati. Definito ogni dettaglio, con tanto di contratto firmato e depositato, mancava praticamente solo l’ufficialità, ma l’allenatore si stava già muovendo come nuovo trainer, confrontandosi con il DS Polito e fornendogli anche qualche indicazione sul calciomercato. Tra i motivi del ritardo sull’ufficialità, l’attesa sulla deroga per partecipare al corso allenatori di Coverciano, deroga che Turati ha ottenuto e che gli avrebbe consentito di allenare comunque in Serie B anche prima di svolgere il corso.
Ma l’ufficialità, almeno con il Catanzaro, non arriverà mai. L’ex Siracusa, infatti, ci ha ripensato, scegliendo di accettare la corte dello Spezia, retrocesso in Serie C. La scelta ha del clamoroso e risulta inaspettata anche per lo stesso club calabrese, fortemente stizzito per questa decisione, e non potrebbe essere altrimenti. Non si conoscono i motivi di questo ripensamento, di certo risulta essere poco elegante la scelta di virare su un’altra squadra dopo l’accordo e la definizione dello stesso con un club precedente. Evidentemente, in cuor suo, Turati non era del tutto convinto, e forse questo può essere un bene per Floriano Noto – volendo guardare il bicchiere mezzo pieno – considerando che la motivazione e gli stimoli risultano essere tra gli elementi che il Presidente maggiormente ricerca in fase di scelta del nuovo allenatore.
Tuttavia, per le Aquile, non cambia nulla. Il Catanzaro dovrà solo cambiare obiettivo, sempre facendo fede a quelli che sono i suoi capisaldi: allenatore giovane, emergente, dinamico, moderno, bravo a lavorare coi giovani.
