La richiesta di dimissioni dell’assessore Antonella Ierace, avanzata dalla minoranza per ragioni di presunto conflitto di interessi, viene respinta dall’amministrazione comunale di Caulonia. La maggioranza interviene con una nota per fornire, spiega, una lettura dei fatti, dei tempi e delle questioni sollevate nel dibattito politico locale.
“Ecc.mi Signori Consiglieri,
l’Amministrazione comunale di Caulonia accoglie con serenità e consapevolezza la lettera aperta del 18 giugno scorso, nella quale viene richiesta la dimissione dell’Assessore Antonella Ierace per ragioni di presunto conflitto di interessi. Riteniamo opportuno, tuttavia, offrire ai cittadini del nostro paese e al più ampio dibattito pubblico una lettura puntuale e corretta dei fatti, dei tempi e delle reali questioni in gioco. Innanzitutto, è nostro dovere affermare con assoluta fermezza che Antonella Ierace è una persona onesta e corretta, che ha sempre operato nell’interesse del paese e delle sue istituzioni. Chiunque la conosce, all’interno di questa Amministrazione e fuori, ne può testimoniare il carattere e l’integrità. Questa premessa è il fondamento necessario per affrontare con lucidità quanto segue”. Comincia così la nota dell’amministrazione comunale di Caulonia, che risponde alla richiesta della minoranza relativamente alle dimissioni chieste per l’assessore Ierace.
Il nodo della Protezione Civile e il tempismo della minoranza
“Desideriamo porre un’osservazione che i cittadini del paese meritano di comprendere pienamente. L’Assessore Ierace ricopre la delega alla Protezione Civile da molti anni. La questione del suo coinvolgimento nel Centro Italiano di Protezione Civile, pertanto, non è affatto nuova, come la stessa lettera riconosce. Sorprende, allora, il tempismo straordinario con il quale la minoranza ha scelto di sollevare formalmente il problema proprio in questo momento, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, quando aveva perfettamente l’opportunità di farlo quattro anni fa, tre anni fa, due anni fa, un anno fa. Perché non l’ha fatto? La risposta è evidente: si tratta di una questione sollevata per ragioni di opportunità elettorale, non per genuine preoccupazioni istituzionali.
Desideriamo respingere con fermezza, oltre che sottolinearne il cattivo gusto, la critica sollevata nei confronti della presenza dei volontari della Protezione Civile in divisa durante la seduta consiliare di gennaio. Si trattava di una seduta nella quale era iscritto all’ordine del giorno un punto che riguardava direttamente la loro associazione. È del tutto naturale, anzi doveroso, che questi cittadini volontari, che sacrificano il loro tempo per la sicurezza del territorio, abbiano scelto di partecipare spontaneamente a una discussione che li riguardava. Presentare questa partecipazione come una “cornice istituzionale” costruita ad arte è una lettura non solo scorretta, ma offensiva verso persone che servono il paese senza aspettative di riconoscimento. È scorretto e di cattivo gusto utilizzare il loro impegno civile come elemento di un’argomentazione polemica.
Vogliamo sollevare una contraddizione che la lettera della minoranza non affronta: le delibere amministrative oggi tacciate di configurare un “cortocircuito istituzionale” e un “conflitto di interessi” non erano percepite come tali quando votate in Giunta da esponenti della stessa minoranza. In particolare, ricordiamo che qualche sottoscrittore della lettera, da assessore comunale, non ha esitato ad approvare delibere che oggi contesta. Il cambio di valutazione, dal voto favorevole in giunta alla richiesta scandalizzata di dimissioni dell’assessore Ierace, è perfettamente sincronizzato con il cambio del posizionamento politico. Questa non è lotta istituzionale, è tattica elettorale. E i cittadini devono saperlo.
La posizione sul vicesindaco Maiolo
Desideriamo infine correggere una rappresentazione inesatta della posizione assunta dal neo Vicesindaco Giovanni Maiolo in una seduta consiliare precedente. La lettera della minoranza afferma che “il neo Vicesindaco Maiolo ha dichiarato pubblicamente di aver posto, come condizione per accettare il proprio incarico, la risoluzione definitiva del conflitto di interessi dell’Assessore Ierace.” Questa frase stravolge il senso e la portata dell’intervento consiliare. Il Vicesindaco non ha mai affermato che esista un conflitto di interessi in capo all’Assessore Ierace. Ha sempre e coerentemente definito “presunto” il conflitto che la minoranza aveva sollevato, operando una distinzione fondamentale tra una questione reale e un’obiezione politica. Sulla base di questa corretta valutazione, il Vicesindaco ha espresso, per ragioni di opportunità politica e a titolo di tutela tanto dell’Assessore quanto dell’Amministrazione, l’auspicio che quel “presunto” conflitto, nel merito sollevato dalla minoranza in una seduta precedente, venisse definitivamente chiarito e superato nel dibattito pubblico e istituzionale, affinché l’Assessore e l’Amministrazione potessero operare senza l’ombra di discussioni sterili. Cosa che è avvenuta attraverso i chiarimenti forniti e la trasparenza dimostrata. Non si è trattato di una concessione, ma di un atto di responsabilità politica nei confronti della stabilità amministrativa e della serenità istituzionale.
L’Amministrazione comunale non ritiene fondato l’appello alle dimissioni dell’Assessore Ierace. Al contrario, ritiene che la continuità del suo impegno a favore del paese rappresenti una scelta giusta e, anzitutto, corretta dal punto di vista istituzionale. Rimane ferma nella convinzione che il lavoro concreto a favore dei cittadini, la trasparenza amministrativa e l’onestà intellettuale siano i migliori antidoti a polemiche pretestuose”.
