Terremoto Reggio Calabria: scossa a largo di Melito Porto Salvo | MAPPE E DATI

Sisma registrato alle 12:09 dalla Sala sismica dell’INGV. L’epicentro è stato localizzato nel tratto di mare davanti alla provincia di Reggio Calabria, a circa 17 chilometri da Melito di Porto Salvo, con ipocentro a 40 chilometri di profondità

Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nella tarda mattinata di oggi nel tratto di mare della Costa Calabra sudorientale, davanti al litorale della provincia di Reggio Calabria. Secondo i dati comunicati dalla Sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il movimento tellurico si è verificato alle 12:09 e ha avuto una magnitudo 2.9. L’evento sismico, per intensità e localizzazione, rientra tra le scosse di lieve entità che possono interessare le aree marine del Mediterraneo centrale e meridionale. L’epicentro del terremoto è stato individuato in mare, al largo della costa reggina, a una distanza di circa 17 chilometri da Melito di Porto Salvo, uno dei centri più vicini al punto in cui è stato localizzato il sisma.

Epicentro in mare e ipocentro a 40 chilometri di profondità

Il dato più significativo riguarda la posizione dell’evento. Il terremoto in Calabria non è stato localizzato sulla terraferma, ma nel tratto marino antistante la costa sudorientale della regione. L’epicentro in mare riduce in genere la possibilità di effetti diretti sui centri abitati, soprattutto quando la magnitudo è contenuta, come in questo caso.

L’ipocentro è stato individuato a una profondità di circa 40 chilometri sotto il fondale marino. Si tratta di un parametro importante per comprendere la possibile percezione della scossa: più un sisma è profondo, più l’energia tende a distribuirsi su un’area più ampia, ma con effetti generalmente meno concentrati in superficie rispetto a eventi superficiali di pari magnitudo.

Nessuna criticità segnalata dopo il sisma

Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano segnalazioni di danni a persone o cose. La scossa di magnitudo 2.9 è considerata lieve e, in molti casi, eventi di questo tipo possono essere avvertiti solo debolmente dalla popolazione o rilevati principalmente dalla rete strumentale dell’INGV. La zona più vicina all’epicentro è quella di Melito di Porto Salvo, nel Reggino, ma la localizzazione in mare e la profondità del sisma fanno ritenere improbabili conseguenze rilevanti sul territorio. Le verifiche e il monitoraggio restano comunque affidati agli enti competenti, che seguono l’evoluzione dell’attività sismica nell’area.

La Calabria e la sismicità del territorio

La Calabria è una regione storicamente interessata da attività sismica, per via della complessa dinamica geologica che caratterizza l’Italia meridionale e il bacino del Mediterraneo. Anche le aree marine prospicienti la regione sono frequentemente monitorate dalla rete sismica nazionale, proprio perché possono essere sede di movimenti tellurici di diversa intensità. Il sisma registrato sulla Costa Calabra sudorientale rientra in questo quadro di sorveglianza costante. La Sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia rileva e localizza in tempo reale gli eventi, fornendo dati su magnitudo, profondità, coordinate e distanza dai centri abitati più vicini.

Monitoraggio costante dell’INGV dopo la scossa

L’evento delle 12:09 conferma l’importanza del monitoraggio sismico in un’area sensibile come quella dello Stretto e della fascia ionica calabrese. La scossa di terremoto al largo di Reggio Calabria, pur essendo stata di bassa intensità, è stata registrata dagli strumenti della rete nazionale e classificata con una magnitudo 2.9. Nelle prossime ore eventuali aggiornamenti potranno arrivare dagli enti preposti, qualora venissero rivisti i parametri del sisma o segnalati ulteriori movimenti nell’area. Per il momento, l’episodio viene descritto come un terremoto lieve in mare, con epicentro al largo della provincia di Reggio Calabria e ipocentro a 40 chilometri di profondità.