La Città del Vaticano ospiterà il prossimo 13 giugno la solenne cerimonia di chiusura dell’anno istituzionale 2025/2026 dell’Istituto Nazionale Azzurro. Un appuntamento di rilievo internazionale che, quest’anno, avrà un forte legame con Reggio Calabria: secondo quanto anticipato dal dottor Giacomo Labate, Delegato regionale della Calabria per l’I.N.A., saranno sette le personalità reggine premiate durante la cerimonia. L’indiscrezione, definita dallo stesso Labate come il vero colpo di scena di questa edizione, accende l’attesa in città.
I nomi restano per ora coperti dal massimo riserbo, ma si tratterà, secondo quanto riferito, di figure di spessore del mondo delle istituzioni, della cultura, della legalità o della solidarietà, capaci di dare lustro al territorio sul panorama internazionale. Per comprendere la portata dell’evento, è stato intervistato il dottor Giacomo Labate, che ha espresso parole di profonda stima verso i vertici dell’Istituto e, in particolare, verso il fondatore e presidente dell’I.N.A., il cavaliere dottor Lorenzo Festicini.
Dottor Labate, fervono i preparativi per il 13 giugno. Qual è il clima all’interno della delegazione?
“Il clima è di solenne attesa e profonda commozione. Desidero esprimere il mio più vivo, deferente e sentito ringraziamento al nostro stimatissimo Fondatore e Presidente dell’I.N.A., il Cavaliere Dottor Lorenzo Festicini. La sua guida illuminata, il suo instancabile servizio e l’immenso lavoro che sta svolgendo per l’organizzazione di questa imminente cerimonia in Vaticano sono la testimonianza tangibile di una vocazione straordinaria. Sotto la sua direzione, l’Istituto continua a essere un faro di valori umanitari e culturali nel mondo”.
La Calabria, e in particolare Reggio, sembra avere un ruolo centrale in questa chiusura d’anno. Cosa dobbiamo aspettarci?
“Il legame tra il nostro Presidente, l’Istituto e il territorio è indissolubile. Posso confermare che anche quest’anno l’I.N.A. ha voluto fortemente accendere i riflettori internazionali sulle migliori energie della nostra terra. C’è grande fermento, e posso dirvi che l’attesa sarà ampiamente ripagata”.
Ci può dare qualche anticipazione? Circolano voci su premiati di altissimo profilo.
“Sì, ed è qui che risiede il vero colpo di scena di questa edizione. Manteniamo il massimo riserbo sui protocolli ufficiali, ma posso regalarvi uno scoop che farà sobbalzare la città di Reggio Calabria. Anche questa volta l’I.N.A. premierà grandi nomi del nostro capoluogo, figure di immenso spessore che hanno dato lustro al territorio sul panorama internazionale. Ma la vera sorpresa è il numero”.
Ci dica di più, quanti saranno?
“Quest’anno non si tratterà di un riconoscimento isolato. Saranno ben sette. Sette illustri personalità della città di Reggio Calabria che saliranno alla ribalta internazionale in Vaticano. Sette figure straordinarie del mondo delle istituzioni, della cultura, della legalità o della solidarietà, i cui nomi restano per ora avvolti nel più stretto riserbo, creando una comprensibile e febbrile suspense in città. L’Istituto ha voluto mettere in risalto il volto più bello, colto e nobile di Reggio Calabria, portandolo direttamente sul palcoscenico del mondo. Sarà un momento storico per tutti noi”.
