La presenza della Processionaria del pino sul territorio comunale, accertata anche in ambito urbano e periurbano, ha spinto il sindaco ad adottare un’ordinanza mirata alla tutela del patrimonio arboreo e della salute pubblica. Il provvedimento riguarda in particolare la Thaumetopoea pityocampa, nota anche come Traumatocampa pityocampa, un insetto fitofago che colpisce soprattutto le conifere e che, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa della propria diffusione.
Secondo quanto rilevato dall’amministrazione comunale, nel corso degli ultimi anni si è verificato un notevole incremento numerico delle larve, fenomeno conosciuto come progradazione della Processionaria del pino. Si tratta di una dinamica che può portare a infestazioni estese e difficili da gestire, soprattutto quando le condizioni ambientali favoriscono la proliferazione del parassita e riducono l’efficacia dei naturali fattori di controllo.
Il problema non riguarda soltanto i boschi o le aree forestali, ma interessa anche giardini privati, parchi, spazi condominiali e zone verdi inserite nel tessuto urbano. Proprio la presenza della Processionaria in aree urbane rende necessario un intervento coordinato, perché il contatto con le larve può comportare rischi per le persone, per gli animali domestici e per il benessere degli alberi infestati.
Perché la Processionaria è un rischio per pini, cittadini e animali
La Processionaria del pino è considerata un parassita particolarmente insidioso perché agisce su due fronti: da un lato danneggia le piante ospiti, dall’altro rappresenta un pericolo sanitario a causa dei peli urticanti delle larve. Le specie arboree maggiormente esposte sono quelle appartenenti al genere Pinus, tra cui pino domestico, pino marittimo, pino d’Aleppo e pino nero. In misura subordinata, il parassita può interessare anche alberi del genere Cedrus, come il Cedro del Libano.
La criticità principale emerge a partire dalla terza età larvale, quando i peli della processionaria diventano fortemente urticanti. Il contatto con la pelle può provocare reazioni irritative, ma i rischi aumentano in caso di esposizione delle mucose, degli occhi e delle vie respiratorie. Particolare attenzione deve essere prestata anche agli animali, soprattutto cani e gatti, che possono entrare in contatto con le larve durante le passeggiate o negli spazi verdi domestici.
L’ordinanza sottolinea che l’incremento della popolazione larvale, verosimilmente favorito dall’elevata disponibilità di nutrimento e dalla ridotta incidenza dei fattori naturali di controllo, sta raggiungendo livelli non compatibili con la tutela del benessere dei pini e della cittadinanza. In ambienti fortemente antropizzati, infatti, gli equilibri naturali risultano spesso alterati e ciò può favorire la diffusione incontrollata del fitofago.
Controlli obbligatori in giardini, parchi e aree condominiali
Il provvedimento firmato dal sindaco chiama direttamente in causa i proprietari di aree verdi, i conduttori di giardini e parchi privati e gli amministratori di condominio che abbiano in gestione spazi verdi condominiali sul territorio comunale. A questi soggetti viene ordinato di effettuare tutte le verifiche e le ispezioni necessarie sulle alberature presenti, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di nidi di Processionaria del pino.
L’attenzione dovrà concentrarsi soprattutto sulle conifere più esposte all’attacco del parassita. I nidi, generalmente visibili sulle chiome degli alberi, rappresentano un segnale evidente dell’infestazione e richiedono un intervento tempestivo. L’ordinanza stabilisce che, laddove venga riscontrata la presenza di nidi, i soggetti interessati debbano attivare immediatamente gli interventi di lotta previsti dal Piano Attuativo di Forestazione 2026 della Regione Calabria.
La disposizione ha un valore particolarmente rilevante per le aree urbane, dove la presenza di pini infestati può incidere sulla sicurezza di cortili, giardini, spazi comuni, scuole, aree di passaggio e luoghi frequentati da famiglie e animali domestici. La prevenzione, in questo contesto, diventa uno strumento essenziale per evitare che l’infestazione si trasformi in un’emergenza sanitaria e ambientale.
Interventi anche nelle aree forestali e nei rimboschimenti
L’ordinanza non si limita alle aree verdi urbane, ma riguarda anche i proprietari e conduttori di aree forestali, compresi rimboschimenti, boschi misti e terreni in cui siano presenti conifere. Anche in questi casi è obbligatorio procedere con verifiche e ispezioni mirate, al fine di individuare la presenza di nidi della Processionaria del pino e intervenire secondo le modalità previste dalla normativa regionale.
Nelle aree forestali il controllo assume una funzione strategica, perché la mancata gestione dei focolai può favorire la propagazione del parassita verso zone limitrofe, comprese quelle abitate. Per questo motivo, il provvedimento richiama espressamente il Piano Attuativo di Forestazione 2026, che al paragrafo dedicato alla lotta fitosanitaria individua azioni e metodi di contenimento in relazione al ciclo biologico del fitofago.
La lotta alla processionaria, infatti, non può essere improvvisata. Gli interventi devono essere calibrati in base alla fase di sviluppo dell’insetto, che nell’arco di un anno attraversa quattro stadi: uovo, larva o bruco, crisalide o pupa e farfalla adulta. Agire nel momento corretto consente di aumentare l’efficacia del contenimento e ridurre l’impatto degli interventi sull’ambiente circostante.
Lotta obbligatoria alla Processionaria entro la fine di dicembre
Uno dei passaggi centrali dell’ordinanza riguarda la tempistica. Tutti i soggetti interessati dovranno provvedere alla lotta obbligatoria alla Processionaria del pino, effettuando le verifiche sulla presenza dei nidi entro e non oltre la fine del mese di dicembre di ogni anno. La scadenza fissata dal Comune mira a garantire un monitoraggio puntuale e programmato, evitando interventi tardivi quando il rischio per la popolazione può diventare più elevato.
Le modalità di contrasto previste comprendono la lotta meccanica, la lotta microbiologica e, solo nei casi strettamente necessari, la lotta chimica. La scelta dell’intervento dovrà essere valutata in funzione dell’estensione dell’infestazione, della localizzazione dei nidi, della fase biologica del parassita e del contesto in cui si opera. Non tutti gli interventi, infatti, sono adatti a ogni situazione, soprattutto quando ci si trova in prossimità di abitazioni, cortili o aree frequentate.
Il Comune richiama la necessità di rispettare le buone pratiche della moderna arboricoltura. Questo significa che ogni operazione dovrà essere eseguita con strumenti adeguati, personale preparato e procedure tali da garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini. L’improvvisazione, soprattutto in presenza di larve urticanti, può esporre a rischi seri e aggravare la dispersione dei peli nell’ambiente.
Sicurezza, DPI e personale qualificato per gli interventi
La gestione della Processionaria del pino richiede particolare cautela. L’ordinanza specifica che tutte le operazioni devono essere svolte in piena sicurezza, tenendo conto della natura fortemente urticante dei peli larvali. Per questo motivo viene raccomandato l’utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale, come tuta, mascherina, guanti e occhiali protettivi, oltre a strumentazioni adeguate per il tipo di intervento da effettuare.
Il ricorso a personale qualificato viene indicato come la soluzione preferibile, soprattutto nei casi più complessi o quando gli interventi interessano alberature di grandi dimensioni, aree frequentate o contesti condominiali. In particolare, per gli interventi preventivi di endoterapia, l’ordinanza stabilisce l’obbligo di affidarsi a personale qualificato e di operare secondo le buone pratiche della moderna arboricoltura.
L’endoterapia contro la Processionaria del pino rappresenta una delle tecniche richiamate dal provvedimento, poiché consente di intervenire sulla pianta senza ricorrere all’aspersione di fitofarmaci nell’ambiente esterno. Si tratta tuttavia di una pratica specialistica, che deve essere eseguita da professionisti competenti e con strumenti appropriati, nel rispetto delle indicazioni tecniche previste.
Stop agli interventi chimici indiscriminati: ammessi solo in emergenza
Un altro punto rilevante dell’ordinanza riguarda la limitazione della lotta chimica alla Processionaria. Il Comune invita a evitare, per quanto possibile, l’uso di insetticidi chimici, fatta eccezione per i trattamenti endoterapici che non comportano dispersione di fitofarmaci nell’ambiente esterno. La scelta risponde all’esigenza di tutelare la salute pubblica, l’ambiente urbano e gli equilibri ecologici.
Gli interventi chimici con effetto abbattente dovranno essere limitati esclusivamente alle situazioni di emergenza, in particolare quando motivi igienici rendano necessario intervenire rapidamente sulle larve che infestano cortili, pareti esterne o manufatti. In tali casi, le operazioni di disinfestazione dovranno essere effettuate da ditte specializzate o da professionisti abilitati, come agronomi e periti agrari, dotati di attrezzatura idonea.
La linea indicata dal provvedimento è quindi chiara: privilegiare prevenzione, monitoraggio, interventi mirati e metodi compatibili con l’ambiente, evitando trattamenti generalizzati e non necessari. Una gestione efficace della processionaria deve infatti ridurre i rischi senza creare ulteriori criticità per cittadini, animali e spazi verdi.
Una responsabilità condivisa per tutelare verde pubblico e salute
L’ordinanza del sindaco trasforma la gestione della Processionaria del pino in una responsabilità condivisa tra amministrazione comunale, cittadini, proprietari di terreni, conduttori di aree verdi e amministratori di condominio. La diffusione del parassita, soprattutto in contesti urbani e periurbani, richiede un’azione tempestiva e capillare, perché anche un singolo focolaio non gestito può contribuire all’aumento dell’infestazione.
Il messaggio dell’amministrazione è orientato alla prevenzione: controllare le alberature, riconoscere tempestivamente i nidi, intervenire in modo corretto e affidarsi a personale qualificato quando necessario. La tutela dei pini, del paesaggio urbano e della salute dei cittadini passa anche dalla capacità di gestire con attenzione fenomeni fitosanitari che, se trascurati, possono assumere dimensioni rilevanti.
Con il provvedimento, il Comune punta quindi a contenere la proliferazione della Processionaria del pino, ridurre i rischi per la popolazione e preservare il patrimonio verde del territorio. La scadenza annuale di dicembre diventa il riferimento operativo per programmare i controlli e avviare le azioni di contrasto, nel rispetto delle indicazioni regionali e delle norme di sicurezza.
