Reggio Calabria, la lettera amara di una cittadina: l’amore per la città, l’incuria in alcune aree e la nostalgia della figlia lontana

Lettera di una cittadina di Reggio Calabria: "segnali di incuria quotidiana minano il senso di appartenenza dei cittadini"

Una cittadina di Reggio Calabria ha inviato alla redazione di StrettoWeb una lettera che racconta il suo amore per la città e il dolore di fronte a segnali di incuria quotidiana che, a poco a poco, logorano il senso di appartenenza. La lettera evidenzia come il rispetto per la comunità passi anche dai piccoli dettagli quotidiani, come la manutenzione delle fontane e la cura degli spazi pubblici, che possono incidere profondamente sul senso di appartenenza dei cittadini e sulla percezione di vivere in una città attenta ai propri abitanti.

“Sono una cittadina di Reggio Calabria e amo profondamente questa città, anche se, a dire il vero, spesso non mi ha restituito quanto le ho dato in termini di speranze, lavoro, affetti e radici. Proprio per questo fa male vedere alcuni segnali di incuria quotidiana che, a poco a poco, logorano il senso di appartenenza. Le fontanine del Parco Lineare, ad esempio, oggi non funzionano: un dettaglio, dirà qualcuno. Ma per chi frequenta quei luoghi a piedi, per chi corre, per chi semplicemente vive la città, non è un dettaglio”.

“È anche da queste piccole cose che passa il rispetto per una comunità. E mentre osservo tutto questo, porto dentro una nostalgia ancora più personale: quella di una figlia che ha scelto di vivere lontano da Reggio. Una scelta che rispetto, ma che inevitabilmente lascia un vuoto. Non è una lamentela sterile la mia. È il pensiero di chi ama questa città e vorrebbe vederla più curata, più viva, più capace di trattenere i suoi affetti e di valorizzare ciò che ha. Perché una città non è fatta solo di grandi opere, ma soprattutto di attenzione quotidiana”.