Reggio Calabria, comizio di Battaglia a Piazza Duomo. E lui non dimentica: “da qui Occhiuto parlò di perle ai porci!”. E nel finale…

Il candidato del CentroSinistra ha raccolto a sé i propri cittadini per il comizio di apertura di una campagna elettorale già iniziata e che si appresta a entrare nel vivo, nelle settimane calde

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Piazza Duomo di Reggio Calabria ha accolto Mimmo Battaglia, a una settimana dal comizio di Cannizzaro a Piazza De Nava. Il candidato del CentroSinistra ha raccolto a sé i propri cittadini per il comizio di apertura di una campagna elettorale già iniziata e che si appresta a entrare nel vivo, nelle settimane calde. Dal palco, prima dei big, hanno esordito i componenti dei Giovani Democratici. Francesco Mendicino, segretario regionale, ha punzecchiato Cannizzaro, parlando di “derive preoccupanti, tra cui l’utilizzo della religione per fini elettorali. La fede per noi è rispetto, non può essere utilizzata per fini di propaganda” il riferimento all’invocazione della Madonna della Consolazione da parte di Cannizzaro.

Intervenuto, tra gli altri, anche l’ex Sindaco Giuseppe Falcomatà.

Per Giovanna Milena Roschetti, del Movimento Cinque Stelle reggino, addirittura, i meriti del rilancio dell’Aeroporto sarebbero da ascrivere all’ok dei pentastellati. La narrazione ha portato ad esaltare solo il suo merito, ma in realtà – a detta sua – senza l’ok del M5S tutto questo non sarebbe accaduto.  Per Gabriella Andriano di “Avanti Casa Riformista”, invece, quella di Cannizzaro sarebbe “televendita”. 

Giuseppe Carrozza (Alleanza Verdi Sinistra), poi, ha esordito con “quantunquemente” e “qualunquemente”, ironizzando sulle similitudini tra Cannizzaro e Cetto La Qualunque che la Sinistra ha deciso di mandare avanti. “Ricordate tutti il caso Fallara, ricordate che Reggio Calabria è stato il primo Comune capoluogo sciolto per contiguità mafiose. In quegli anni siamo sprofondati dalla vergogna”.

Il segretario regionale Nicola Irto ha puntato il dito contro il Governo Nazionale e la Regione: “Giorgia Meloni aveva detto che del Sud avrebbe fatto la California d’Italia, però non è mai venuta a Reggio Calabria. E vogliamo parlare del Capodanno? Sembra sempre tutto un grande regalo, ma in realtà era un atto dovuto, perché c’è stato anche a Catanzaro e Crotone”.

L’ultimo intervento è stato quello di Battaglia: “il tradimento che si è verificato ora si sta riverificando. Come si può pensare di salvare Reggio se quando si deve votare in Parlamento per l’Autonomia Differenziata l’unica cosa che si fa è andare via dall’Aula e non votare? Questa è la stessa piazza che nell’ottobre 2022 ha visto Occhiuto dire che dare le deleghe a questa città sarebbe come dare le perle ai porci. E dovremmo credere che possano salvarci, ma salvarci da cosa? Reggio Calabria non ha bisogno di promesse, ma di rispetto e cura. Noi siamo quelli della legalità e della trasparenza”.

Ha poi aggiunto: “in questi anni abbiamo risanato i conti, rilanciato le partecipate, dato opportunità a minori, anziani, al ‘Dopo di noi’, ai senza fissa dimora. Abbiamo riammodernato gli impianti sportivi, approvato il nuovo Masterplan e tra pochi giorni voteremo per approvare i cinque nuovi Municipi. Stiamo realizzando il Museo del Mare. A chi ci propina ogni giorno emendamenti e parla dell’Aeroporto, diciamo che non c’è stata nessuna mancetta. Occhiuto è stato costretto a riacquistare le quote e l’obiettivo era già il rilancio dei tre Aeroporti. Candidarsi a Sindaco non è una gara a chi urla di più, né una corsa a scalare la classifica” ha concluso. Nel finale, la battuta sullo slogan di Cannizzaro, “Adesso Reggio”: “altro che ‘adesso Reggio, per noi è sempre Reggio”.