L’Anonimo reggino, il cittadino che gira Reggio Calabria in lungo e in largo a caccia di buche, perdite d’acqua, spazzatura e tutto ciò che stranamente sfugge all’Amministrazione, si è imbattuto in una buca davvero particolare. Siamo in via Aschenez, pieno centro di Reggio Calabria, marciapiede con qualche mattonella saltata e il serio rischio che qualche pedone distratto ci finisca dentro con il piede o qualche ragazzo con bici o monopattino faccia un bel volo.
A segnalarla, non la classica rete arancione, ormai famosissima in città, ma la buona, vecchia, cassetta della frutta. Il cittadino ironizza: “cordialissimo direttore di StrettoWeb, si avvisano i gentili cittadini che quotidianamente sfidano la sorte transitando su Via Aschenez—una delle arterie più trafficate e “dinamiche” di Reggio Calabria—che la leggendaria rete arancione da cantiere è ufficialmente andata in pensione.
Sì, proprio lei: l’iconico baluardo della sicurezza reggina, l’unico elemento d’arredo urbano capace di delimitare contemporaneamente buche monumentali, perdite d’acqua millenarie e voragini sui marciapiedi.
I magazzini comunali, dopo anni di onorato servizio e gloriosi fallimenti gestionali, ne sono ormai completamente sprovvisti. Scorte azzerate.
Non potendo più contare sul magico velo arancione, l’invito rivolto alla cittadinanza è quello di passare all’arredamento urbano partecipativo.
Siete caldamente invitati a buttare dentro la voragine qualsiasi oggetto vi passi per le mani. Cassette di frutta (possibilmente di legno “Siciliani”, come da ultime tendenze di design), vecchi mobili, vasi di fustini del detersivo o passanti di piccola taglia. Ogni cosa è utile pur di tappare il buco e segnalare il pericolo ai sopravvissuti.
Questa installazione artistica spontanea rimarrà attiva fino a quando un assessore—preferibilmente uno con delega alla viabilità o dotato di vista funzionante—non si accorgerà del cratere durante una passeggiata distratta e deciderà che, forse, è il caso di intervenire.
Nota bene: Si prega di centrare bene la buca. Il decoro urbano prima di tutto“.
