Reggio Calabria, altro grande bagno di folla per la chiusura della campagna elettorale di Cannizzaro: “in 12 anni hanno stuprato una città, noi la candidiamo a farla sognare”

Tantissima gente è accorsa di nuovo, a Piazza De Nava, per ascoltare il comizio del candidato Sindaco Francesco Cannizzaro. Un Cannizzaro come sempre energico, vulcanico, quasi senza voce verso la fine

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Un altro bagno di folla, a distanza di qualche settimana. Dall’apertura alla chiusura della campagna elettorale, sempre con lo stesso affetto, sempre con la stessa partecipazione e sempre con la stessa curiosità, per il popolo di Reggio Calabria. Tantissima gente è accorsa di nuovo, a Piazza De Nava, per ascoltare il comizio del candidato Sindaco Francesco Cannizzaro. Un Cannizzaro come sempre energico, vulcanico, quasi senza voce verso la fine. “Voglio scusarmi con tanti Ministri, Parlamentari, con Tajani che voleva essere qui, e con Occhiuto. Ho chiesto loro la gentilezza e la cortesia di dare al sottoscritto la possibilità di chiudere la campagna elettorale da solo, tra di noi, in famiglia” ha esordito.

“Nonostante le mie tantissime campagne elettorali, a qualsiasi livello, questa per me, comunque vada, è stata la campagna elettorale più bella della mia vita. Ho girato in lungo e in largo la città, è stato bellissimo e straordinario incontrare donne, uomini, anziani, bambini, con i quali ho dialogato. Ho potuto constatare l’eredità che ci accingiamo ad assumere, e qui subentra la parte dolorosa. Io ero e continuo ad essere consapevole di quanti danni siano stati fatti in questi anni, ma io vi posso certificare che non potete nemmeno immaginare il degrado in cui versa la città, da Catona a Bocale. In alcuni casi in condizioni da terzo mondo. Ho riscontrato rabbia, delusione e incazzatura, in alcuni casi anche rassegnata. Tanta gente è rimasta inascoltata, talmente tanto che mi hanno detto: ‘non crediamo più a nessuno, neanche a voi’. Ho trovato una città senza identità e visione, una città smarrita. Anche i bambini mi hanno chiesto di avere un campetto, una giostrina, perché finiti i compiti non sanno come socializzare”.

“A metà campagna elettorale è successo un fatto: voi candidati avete fatto scattare una molla ai cittadini, una speranza e una fiducia. Quelle stesse persone che mi hanno mostrato diffidenza, mi hanno incontrato e mi hanno abbracciato, qualcuno addirittura si è messo a piangere per dirmi ‘è l’unica speranza’. Abbiamo fatto cambiare idea agli indecisi e agli indecisi al voto. Io sono orgoglioso perché, a differenza degli avversari, noi abbiamo parlato di programmi e visione prima ancora dell’annuncio sulla candidatura del Sindaco. Abbiamo parlato di normalizzazione, ovvio, ma anche di sogni e futuro, generando l’entusiasmo che vedo anche stasera” ha aggiunto.

“Quando l’altra sera un saggio uomo di questa città, di Sinistra, ha detto ‘io ho 82 anni, ho fatto politica in questa città, tu non eri ancora nato, ti posso assicurare che un entusiasmo, una partecipazione e una voglia di cambiamento così questa città non l’ha mai vissuto. E non l’ha detto mio padre, mio zio, un uomo di Destra, ma un uomo molto noto ideologicamente di Sinistra. Che ci voterà, così come ci voteranno tanti altri di Sinistra”.

“Il nervosismo della Sinistra e le frecciate a Fratoianni, Bonelli e Boccia”

Poi Cannizzaro ha commentato alcune uscite di esponenti della Sinistra, anche nazionali: “a quel punto cosa succede? Succede che subentra il nervosismo, da una parte politica. Speravano nell’errore, e così hanno iniziato a farci attaccare, sui social, inviando i video sui congiuntivi, sull’invocazione della Madonna. Ma io continuerò a evocarla e a pregarla tutte le mattine, da quando sarò Sindaco, perché sarò Sindaco. Sono stati indegni quando hanno strumentalizzato questo. Ma voi pensate che Cannizzaro si poteva intimidire da qualche articolo o da qualche trasmissione, di La7″.

“Hanno collegato la mia attività politica a 20 anni fa, a quelle gestioni. Ad alcuni giornalisti nazionali hanno fatto scrivere di riferimenti allo scioglimento del Comune, quando sappiamo che è stato un atto politico, perché volevate, e ci siete riusciti, andare al potere. La vostra attività amministrativa è stata perversa e se ora avete le palle mi dovete denunciare. Io sono qua. Se io mi candido, è perché voglio proteggere questa città dal malaffare e dalla malapolitica”.

“Il nervosismo è aumentato dopo l’arrivo dei Ministri, però gli ho detto che dovevano farlo per annunciare fatti. Se oggi vantiamo la Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione, è grazie a Paolo Zangrillo, per esempio. Poi è venuto Gilberto Pichetto Fratin e abbiamo reso noto alla città ciò che neanche il Comune sapeva: che Reggio è destinataria di 150 milioni di euro sulla depurazione. E’ venuto anche Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, per dire che dalla prossima settimana andremo a Roma per presentare un progetto scritto e ideato coi giovani sul turismo, così che il Ministero possa acquisirlo e con qualche finanziamento, anche finanziarlo. Reggio Calabria, sotto la nostra amministrazione, sarà una delle mete turistiche non d’Italia ma d’Europa”.

“Ieri sera è tornato Salvini e mi ha ricordato, ma già lo sapevo, che Falcomatà è stato l’unico Sindaco di Calabria e Sicilia a non aver mai chiesto opere compensative per il Ponte sullo Stretto. Tra 20 giorni andremo a chiedere i fondi che cambieranno il volto di Reggio e della Città Metropolitana”.

“E intanto dall’altra parte, mentre Schlein si rifiutava di venire, avrà visto i sondaggi, hanno mandato Fratoianni e Bonelli. Io lo vedo, lui, a Roma, lui ha litigato con la lingua italiana e viene a dire a me di imparare l’italiano. Bonelli che è venuto a Reggio solo per dire no al Ponte sullo Stretto. E’ stato a Villa San Giovanni, e sapete quanti erano? Otto, con tutto il Sindaco. E poi è venuto Francesco Boccia, con cui ho anche un ottimo rapporto, di stima. In privato mi mandano messaggi di stima e cordialità, poi davanti ai microfoni rispondono ai diktat del PD regionale: ‘attaccate Cannizzaro, dite che sbaglia il congiuntivo”‘”. 

“Tante volte torno a casa col magone, per quello che vedo girando in città. Poi però mi arrivano messaggi, me è arrivato uno da una bambina, è vero, credetemi: mi ha scritto ‘papà ti vota, ma avevi promesso che avresti chiuso la scuola due volte a settimana” ha continuato.

Cannizzaro torna sulle differenze tra “noi e loro”

Un passaggio è stato riservato alle famose differenze tra “noi e loro”, richiamate da Falcomatà in questa campagna elettorale. Su questo, Cannizzaro ha detto: “hanno alimentato la differenza del ‘noi e loro’. Certo, c’è. Mentre noi a Pichetto Fratin presentavamo il progetto della blue economy, loro sono quelli che non hanno cambiato una lampadina in dodici anni. Noi siamo quelli del Campus Universitario, voi siete quelli che hanno fatto scappare 10 mila giovani di questa città. Noi abbiamo trovato i fondi per realizzare a breve il Porto, siamo quelli del G7 e del Capodanno Rai, mentre voi siete quelli del patto del commercio e del Sunset per pochi amici all’Arena. Noi siamo quelli del Vinitaly. Noi siamo quelli dell’Aeroporto e voi quelli del Ponte Calopinace. Noi siamo quelli della cabinovia e voi quelli della pista ciclabile”.

La conclusione è stata contrassegnata dalla solita energia dell’Onorevole: “questa città è stata stuprata in questi dodici anni. A noi e solo a noi il compito di ridarle dignità, orgoglio e senso di appartenenza. Prenderemo per mano questo popolo, il popolo più bello del mondo, più fiero e orgoglioso. E lo porteremo alla meta. E una volta raggiunta la meta, torneremo qui a dire al popolo di Reggio: siete o non siete fieri di questa classe dirigente? Agli indecisi dico: andate in massa a votare, per noi. Perché noi ci siamo candidati per dare una speranza, e io mi auguro che i seggi saranno invasi. Quello sarà il vero segnale di un cambiamento”.

Cannizzaro: "piazza strapiena, c'è voglia di cambiamento"