Non un’interlocuzione, non un “approccio”, non un contatto fugace, non la classica indiscrezione buona a distogliere l’attenzione e far alzare il prezzo, ma una trattativa, perlomeno un principio di trattativa. Nino Ballarino, patron della Reggina, ha ricevuto un’offerta ufficiale da alcuni soggetti intenzionati a rilevare il club amaranto. Nello specifico, secondo quanto verificato da StrettoWeb, si tratta di imprenditori australiani, tre gruppi – facenti parte a tre società diverse e già impegnati nel mondo del calcio – che hanno deciso di mettersi insieme per formulare l’offerta ufficiale. Ufficiale perché corredata di PEC, inviata ufficialmente lo scorso giovedì 30 aprile, all’Avvocato del club, Ferruccio Sbarbaro.
La PEC, di cui è venuta a conoscenza la nostra redazione, riguarda la comunicazione di interesse dei soggetti a rilevare la società e la volontà di rimanere disponibili per ogni sviluppo della trattativa. Da evidenziare che non si tratta di una prima offerta. Gli stessi soggetti, infatti, avevano già formulato un’offerta qualche mese fa, poco dopo l’estate. Risposta? Non risposta, in realtà, come al solito. Ballarino aveva fatto muro. Adesso, il nuovo affondo, che non è un interesse, né un approccio, ma una vera e propria proposta ufficiale con tanto di PEC. Ovviamente, per via del patto di riservatezza tanto decantato, non è possibile svelare le cifre dell’offerta né risalire all’identità dei soggetti. Quel che è certo è che Ballarino abbia maturato oltre 2 milioni di euro di debiti, in questi tre anni, e su queste cifre – più o meno – si discosta oggi la sua richiesta.
Al di là di ogni polemica, contestazione, corteo o dichiarazione, è ovvio che queste siano settimane abbastanza calde, su questo fronte, e non per forza per le nuove elezioni amministrative in città. La tifoseria è stanca dell’attuale proprietà e della sua dirigenza, a cui chiede di passare la mano. Il “movimento” intorno al club è sicuramente reale e certificato, ma al momento quasi sempre attraverso rumors, contatti, indiscrezioni e approcci. Nel caso di cui sopra, verificato da StrettoWeb, siamo invece a un passo già avanzato, con una proposta ufficiale avanzata tramite PEC. Si attendono maggiori sviluppi.
