Nato, Meloni: “incertezza è diventata normalità”. La richiesta strategica dell’Italia per il fianco Sud

Il messaggio inviato dal Premier Meloni in occasione del trentesimo anniversario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea Parlamentare della Nato

L’incertezza non è più un’eccezione, sta diventando la nuova normalità e occorre un approccio a trecentosessanta gradi, capace di leggere le minacce nella loro interconnessione e di anticiparle. È questa la cifra che l’Italia ha scelto di dare al proprio impegno nell’Alleanza atlantica“. È quanto dichiarato dal premier Giorgia Meloni, nel messaggio inviato in occasione del trentesimo anniversario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea Parlamentare della Nato, che in questi giorni si riunisce a Roma.

Seguiamo con attenzione l’evoluzione degli scenari nell’area” Sud della Nato “e lavoriamo per sostenere ogni iniziativa utile a riportare stabilitàintegrando la dimensione politica con quella della sicurezza, perché le due sono inseparabili. Sicurezza energetica e resilienza delle infrastrutture critiche sono tra le priorità più urgenti. Ho voluto seguire questo dossier personalmente, con missioni in Nord Africa, Golfo ed Asia Centrale, per rafforzare partenariati strategici, diversificare le fonti di approvvigionamento e garantire solidità alle catene di fornitura“, ha aggiunto Meloni.

Il presidente del Consiglio sottolinea: “il rafforzamento dei legami euroatlantici con i partner del fianco Sud si inserisce nella stessa logica: costruire architetture di cooperazione pragmatiche, fondate su interessi convergenti – sicurezza regionale, transizione energetica, resilienza condivisa“.

L’Italia ha da sempre sostenuto l’importanza del fianco Sud della Nato non per convenienza geografica, ma per convinzione strategica. Finora la sicurezza cooperativa e i partenariati hanno svolto un ruolo residuale rispetto agli altri core task dell’Alleanza, rivelandosi utili canali di dialogo politico con i partner, strumenti di capacity building e presidi della stabilità oltre i confini dell’Alleanza. Un contributo prezioso, ma concepito per scenari diversi da quello attuale. Il contesto di oggi ci chiede di andare oltre“, ha rimarcato Meloni.

In un’epoca in cui instabilità esterna e minacce alla sicurezza degli alleati sono sempre più interconnesse, investire nei partenariati con il Vicinato meridionale non è diplomazia preventiva: è garantire la nostra difesa. È quindi tempo che la sicurezza cooperativa riceva il peso strategico che merita“, ha aggiunto Meloni

L’Italia continuerà a fare la propria parte, come ha sempre fatto finora, per garantire che il fianco Sud riceva, nell’agenda dell’Alleanza, lo spazio strategico che merita. Perché è su questa base che siamo convinti si possa costruire una partnership duratura, di cui l’Alleanza ha bisogno“, ha dichiarato Meloni.