“Napoleone Bonaparte in riva allo Stretto” | VIDEO

Giornata di Studi sul Periodo Napoleonico: La 23ª Edizione del “5 Maggio” a Reggio Calabria

Si è svolta nella giornata di martedì 5 maggio la ventitreesima edizione del “5 maggio”, giornata di studi sul periodo napoleonico, evento che da sempre viene organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà” e dal Centro Studi “Gioacchino e Napoleone”. Il nuovo incontro ha registrato le presenze della ricercatrice toscana Elena Pierotti e di Gianni Aiello, presidente delle due co-associazioni reggine. La relatrice Elena Pierotti, laureata in storia presso l’Università di Pisa e autrice di diverse pubblicazioni scientifiche, ha presentato un intervento dal titolo “I Bonaparte poco esplorati”. La Pierotti ha esplorato temi inediti sulla famiglia Bonaparte, con un focus particolare sulla loro connessione con gli Stati Uniti e sul loro legame con la Toscana e Genova.

“Proviamo ad immaginare – ha esordito Elena Pierotti – cosa realmente non ci è stato descritto della famiglia Bonaparte e dei suoi legami precedenti e successivi all’epopea napoleonica con gli Stati Uniti. Alcuni studi Risorgimentali mi avvicinano ad ipotesi sin qui poco esplorate”. Un aspetto particolarmente affascinante riguarda l’area di Belmont, una località nella Baia di San Francisco, e la figura di un Cipriani, un presunto fratello di latte di Napoleone, che sarebbe stato scambiato con l’Imperatore al momento del suo decesso a Sant’Elena nel 1821. La Pierotti ha fatto riferimento anche al ruolo di Lord Henry Holland, plenipotenziario inglese a Firenze, e alla sua connessione con la famiglia Bonaparte. “Il legame tra la famiglia Bonaparte e gli Stati Uniti è stato spesso ignorato. Tuttavia, vi sono numerosi studi che suggeriscono che Napoleone possa aver trovato riparo negli Stati Uniti sotto un’altra identità. Alcuni storici hanno sostenuto questa ipotesi, nonostante manchino prove concrete”.

Il legame tra la Calabria e la storia napoleonica

Elena Pierotti ha poi parlato di come la famiglia Cipriani, originaria di Firenze, fosse legata a Napoleone e a vari episodi storici risorgimentali. Un punto di interesse riguarda lo sbarco di Gioacchino Murat sulle coste calabresi, in particolare a Pizzo. La relatrice ha sottolineato anche il legame con Leonetto Cipriani, che visse a Belmont e divenne un importante leader locale. “La Calabria ha avuto un ruolo cruciale nella storia napoleonica e risorgimentale. Leonetto Cipriani, prima di stabilirsi in Italia, divenne una figura di spicco in California, dove rivestì anche il ruolo di sindaco a Belmont.”

L’intervento di Gianni Aiello

Gianni Aiello, presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” e del Centro Studi “Gioacchino e Napoleone”, ha seguito con un’analisi sulle vicende dei prigionieri inglesi in Calabria durante il periodo napoleonico. Aiello ha approfondito in particolare il caso del tenente Phillip James Elmhirst, prigioniero anglo-borbonico nella Calabria Ultra tra il 1809 e il 1810, la cui esperienza è documentata nel suo memoriale “Occurrences During a Six Months’ Residence in the Province of Calabria Ulteriore”. “La permanenza di Elmhirst nella Calabria Ultra fornisce una prospettiva unica sulla vita e i costumi della regione. Le sue descrizioni offrono una testimonianza rara del sud Italia durante il periodo napoleonico.”, ha concluso Aiello.

La giornata di studi ha offerto una riflessione approfondita su temi storici poco esplorati, creando un’opportunità di confronto e approfondimento sul periodo napoleonico. La conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile sulle piattaforme social a partire da martedì 5 maggio.