La Piscina Cappuccini di Messina torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il caso è Marcello Scurria, candidato sindaco di Messina del centrodestra, che denuncia lo stato di abbandono di una struttura considerata strategica per lo sport cittadino e regionale. Secondo Scurria, l’impianto sarebbe chiuso da otto anni, un arco di tempo che il candidato collega direttamente alla gestione amministrativa della città. La questione riguarda non soltanto la mancata piena fruizione della struttura, ma anche il progressivo deterioramento di un polo sportivo che, nelle sue parole, avrebbe avuto un ruolo rilevante ben oltre i confini comunali.
Il tema è particolarmente sensibile per atleti, società sportive, famiglie e cittadini che per anni hanno guardato alla Piscina Cappuccini come a un punto di riferimento per attività agonistiche, formative e ricreative. La denuncia politica si concentra quindi su un nodo concreto: il rapporto tra impianti sportivi, manutenzione, sicurezza e diritto allo sport.
Scurria: “la Piscina Cappuccini è chiusa da otto anni”
Nel suo intervento, Marcello Scurria ha usato parole nette per descrivere la situazione dell’impianto e attribuire precise responsabilità politiche alla fase amministrativa degli ultimi anni. Il candidato sindaco del centrodestra ha dichiarato: “la Piscina Cappuccini è chiusa da otto anni, esattamente da quando Basiluca governa Messina. Uno dei poli sportivi più importanti della Sicilia lasciato decadere: piscina coperta distrutta dopo il crollo del tetto, segnalato anni prima senza interventi. Piscina scoperta riaperta solo alle società sportive, con tribuna non a norma antisismica. Lo sport merita rispetto, non abbandono”.
