Incredibile. Una candidata di Federico Basile alla 6ª Circoscrizione del comune di Messina, Valentina Pirrotta, viola il silenzio elettorale con un video- appello al voto sui social, totalmente fuori norma. Il post è stato inserito il sabato pomeriggio alle ore 15:11, quindi fuori tempo massimo di numerose ore (il silenzio è imposto per legge dalla mezzanotte di venerdì). Qualcuno dirà, ma lo fanno in tanti in era social? Di certo, non è una giustificazione. Ma cosa dice la norma? Le leggi che regolano il silenzio elettorale (la Legge n. 212 del 1956 e la Legge n. 10 del 1985) stabiliscono che nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, i manifesti di propaganda e la diffusione di propaganda sulle emittenti radiotelevisive. L’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha più volte ribadito nelle sue linee guida che il divieto di propaganda durante il silenzio elettorale ha valore assoluto e si applica indipendentemente dal mezzo utilizzato, inclusi quindi i siti web e i social network (come Facebook, Instagram o X).
Di conseguenza, se un politico pubblica un nuovo post con il video di una trasmissione TV della sera prima, sta compiendo un atto di propaganda attiva durante il periodo di divieto. Anche se la trasmissione è andata in onda legalmente prima dell’inizio del silenzio, l’atto di estrapolarne un video e caricarlo sui social nel giorno del silenzio costituisce una nuova condotta propagandistica. Insomma, la norma è chiarissima e la candidata di Basile l’ha violata in toto.
