Si è svolto ieri un importante incontro tra una delegazione della CISL Area Metropolitana di Reggio Calabria e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, avv. Paolo Piacenza, promosso a seguito di una richiesta avanzata dal sindacato per avviare un confronto sui temi del lavoro, dello sviluppo e delle prospettive del porto di Gioia Tauro e dell’intero territorio contermini. Alla riunione hanno preso parte la segretaria generale della CISL Area Metropolitana di Reggio Calabria Nausica Sbarra, il segretario organizzativo Francesco Candia, il segretario generale della FIT CISL Calabria Sergio Colosimo e il segretario di presidio della Fit Giuseppe Spinelli.
L’incontro, che rientra nel percorso di confronto già avviato dalla CISL sui temi dell’area dello Stretto e della logistica integrata, ha visto anche la partecipazione dell’Autorità portuale, che aveva contribuito recentemente al momento di approfondimento promosso a Messina, dove il segretario generale avv. Pasquale Faraone era intervenuto con un contributo. Durante l’incontro, è stata sviluppata una positiva analisi sul ruolo strategico che il porto di Gioia Tauro riveste oggi nello scenario euro-mediterraneo, alla luce dei risultati record raggiunti dal terminal e dei significativi investimenti infrastrutturali e tecnologici in corso, confermati anche dal recente arrivo di nuove gru ship-to-shore destinate al Medcenter Container Terminal.
“La crescita del porto – afferma la segretaria generale della CISL Area Metropolitana Nausica Sbarra – rappresenta un elemento di grande valore per tutto il Mezzogiorno e dimostra come Gioia Tauro sia ormai un hub logistico di primaria importanza nel sistema mediterraneo. I numeri registrati negli ultimi anni certificano un percorso di consolidamento industriale e operativo che può aprire nuove opportunità anche sul piano occupazionale.”
Durante il confronto, la CISL ha ribadito la propria disponibilità a proseguire un dialogo stabile e costruttivo con l’Autorità di Sistema Portuale, sottolineando la significativa rappresentatività del sindacato all’interno delle principali aziende del perimetro portuale e del comparto del transhipment. Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di costruire una visione strategica che vada oltre la funzione di semplice piattaforma di approdo e ripartenza delle merci, valorizzando le potenzialità del retroporto, dell’intermodalità e dei collegamenti infrastrutturali. “Occorre lavorare – sottolineano i rappresentanti della CISL – affinché attorno al porto si sviluppi un ecosistema produttivo e logistico capace di generare investimenti, occupazione stabile e ricadute concrete sul territorio. In questa prospettiva, anche il Ponte sullo Stretto può rappresentare un ulteriore fattore di accelerazione e di connessione strategica.”
La CISL ha quindi proposto l’avvio di un vero e proprio patto sociale per lo sviluppo dell’area, coinvolgendo istituzioni, parti sociali, sistema produttivo e realtà territoriali. L’incontro si è concluso in un clima di piena collaborazione, con l’impegno reciproco a proseguire il dialogo e a costruire ulteriori momenti di confronto sui temi dello sviluppo, dell’occupazione e della crescita sostenibile dell’area portuale e metropolitana.
