Il M5S di Reggio Calabria si irrita per l’articolo di StrettoWeb e risponde con una vera e propria supercazzola

Il Movimento Cinque Stelle di Reggio Calabria si "arrabbia" per l'approfondimento di questa mattina pubblicato dal nostro giornale rispetto all'emendamento Cannizzaro per l'Aeroporto

Diffonde una nota irritata per l’articolo di StrettoWeb, che ha per oggetto “operazione verità”, ma in realtà non dice nulla di diverso rispetto a quanto scritto proprio da StrettoWeb. Il Movimento Cinque Stelle di Reggio Calabria si “arrabbia” per l’approfondimento di questa mattina pubblicato dal nostro giornale rispetto all’emendamento Cannizzaro per l’Aeroporto. Un articolo, il nostro, che aveva il compito di fare chiarezza rispetto a quanti – in questi giorni e in queste ore – stavano raccontando una certa narrazione che andava verso una direzione chiara: offrire dei meriti al Governo di allora, quello ai tempi dell’emendamento, ovvero il Governo Conte.

Non abbiamo puntato il dito contro il Movimento Cinque Stelle nello specifico, se non riportando una vecchia dichiarazione dell’ex deputato reggino e pentastellato Federica Dieni, che all’epoca non si diceva affatto entusiasta di quell’emendamento. E che oggi è tra coloro che rivendicano presunti meriti per aver svolto chissà quale operazione “salvataggio” rispetto al rischio chiusura di allora. Dunque, i commenti di questi giorni avevano bisogno di chiarezza. E così abbiamo spiegato che gli emendamenti non sono merito del Governo. Il Governo manda semplicemente avanti una Legge di Bilancio, sono poi i Parlamentari a proporre, inserire, ed eventualmente farsi approvare, gli emendamenti, così come ha fatto Cannizzaro. Che ha i suoi meriti, lui e solo lui. E né il Governo Conte, né il Governo Draghi dopo, né nessun altro Governo, entra mai direttamente all’interno di queste dinamiche, approvate solo ed esclusivamente dal Parlamento, e non dalla Maggioranza dell’Esecutivo.

Pur non avendoli nominati, dal Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Reggio Calabria ci hanno tenuto a farci sapere che esistono, dal momento che in città non hanno mai avuto granché voce in capitolo. Lo hanno fatto diffondendo un comunicato firmato dalla rappresentante Giovanna Milena Roschetti, colei che – al convegno di Battaglia, dal palco di Piazza Duomo – già si portava avanti col “lavoro”, rivendicando presunti meriti pentastellati per il rilancio dell’Aeroporto.

Come ha risposto il M5S

Una questione che gli sta così a cuore da rispondere addirittura a StrettoWeb, in modo stizzito. Per dire? Non sappiamo. Spiegano che le nostre ricostruzioni sarebbero infondate, sarebbero addirittura calunnie, ma non spiegano cosa ci sia di sbagliato. “Il Movimento 5 Stelle non ha mai negato la paternità iniziale dell’emendamento a firma del deputato Cannizzaro, all’epoca esponente della minoranza. È risaputo che le proposte delle opposizioni non godono di corsie preferenziali per l’approvazione. Tuttavia, agendo nell’esclusivo interesse del territorio reggino, il Movimento 5 Stelle ha scelto la strada della concretezza: anziché ricalcare il testo per ripresentarlo a propria firma, fece approvare direttamente quella proposta. Un atto di responsabilità politica che dimostra come il bene della città venga prima delle bandiere” scrivono dal M5S reggino. Praticamente una supercazzola. Tra l’altro una conferma al fatto che gli emendamenti, ancor di più se ottenuti dall’Opposizione, siano ancora più difficili da approvare. E quindi il merito del Governo qual è?

Ecco la “giustificazione”: “il tentativo di coinvolgere l’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in presunti blocchi o disattenzioni verso il territorio è totalmente destituito di fondamento. L’operato del Governo Conte a favore di Reggio Calabria è certificato dagli atti ufficiali: con il decreto del 13 agosto 2020 (convertito nella Legge 126), l’esecutivo ha stanziato ben 200 milioni di euro per salvare il Comune dal dissesto finanziario causato dalla precedente giunta Scopelliti. Un dato storico e inoppugnabile, facilmente verificabile da chiunque voglia fare informazione corretta”. Non sappiamo cosa c’entri il decreto agosto, e cosa c’entrino i 200 milioni per salvare il Comune di Reggio dal dissesto, con la vicenda dell’emendamento di cui sopra. Parlano di informazione corretta, ma lanciano teorie del tutto fuorvianti rispetto al tema principale.

Infine, la più classica delle chiose conclusive: “respingiamo quindi al mittente ogni accusa e diffida. Invitiamo la redazione di StrettoWeb a una maggiore verifica delle fonti e a una narrazione che rispetti la deontologia professionale, riservandoci la tutela della nostra immagine nelle sedi opportune”. Non sappiamo di quali accuse parlino, i pentastellati reggini, considerando che nessuno li ha nominati e nessuno li ha considerati i mittenti della narrazione che mina a rivendicare i loro meriti. Non sappiamo di quale “maggiore verifica delle fonti” parlino, dal momento che tutto ciò che abbiamo scritto è un fatto, documentato. E’ documentato che il Governo di allora fece solo la Legge di Bilancio, così come è documentato che a farsi approvare l’emendamento fu Cannizzaro, senza alcun “aiuto” da parte dell’Esecutivo, ma perché semplicemente gli emendamenti vivono di “luce propria”. Ne discutono i deputati, nell’aula del Parlamento, li propongono ed eventualmente se li fanno approvare. Senza alcun tipo di “ok” da parte della Maggioranza di Governo. E tutto questo anche se allora al Governo ci fosse stato Berlusconi, Meloni, Monti, Prodi, Renzi o Letta.