I legami storico-culturali tra la Calabria e la terra d’Ungheria, sia in tempo medievale che in tempi storicamente recenti, sono stati presentati ufficialmente a Budapest da Gianni Aiello, Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” con il suo Centro studi italo-ungherese “Árpád”. A far data dal 2005 ha già trattato diverse vicende storiche che hanno accomunato il popolo del Mezzogiorno e quelli del bacino danubiano.Un’attività di ricerca, quella di Gianni Aiello, concretizzatasi già in diversi incontri che hanno visto la presenza di personalità accademiche ed istituzionali internazionali di massimo livello e proseguita poi verso periodi storici più recenti, in particolare nello scorso anno, quando con l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata di Ungheria ed alla presenza del Primo Consigliere Dott. Zoltán Adány venne organizzata la conversazione sul tema “Lajos Kossuth e Giuseppe Mazzini”.
Tale sforzo di ricerca ha già raggiunto ottimi traguardi illustrati, già negli anni scorsi, in diversi appuntamenti nella nostra città, a Budapest in collaborazione con la Biblioteca nazionale della capitale ungherese, ma anche in diverse altre location culturali sia italiane che europee. Recentemente è giunta al Circolo L’Agorà un’altra prestigiosa richiesta di collaborazione, questa volta da parte di altri esponenti dell’ambiente culturale della capitale magiara. Il Presidente delle due co-associazioni culturali reggine, Gianni Aiello è stato infatti invitato a partecipare ad un importante convegno sul tema “Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia”, organizzata dall’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest in collaborazione con l’Università Nazionale “Ludovika” per il Servizio Pubblico.
L’iniziativa ha riunito studiosi, diplomatici, storici e rappresentanti istituzionali per approfondire oltre un secolo e mezzo di rapporti politici, culturali e militari tra i due Paesi, con particolare attenzione ai momenti chiave della storia europea. La giornata si è aperta con i saluti ufficiali di Pier Paolo Pigozzi, Vice Rettore dell’Università Nazionale per il Servizio Pubblico “Ludovika”, dell’Ambasciatore d’Italia in Ungheria S.E. Giuseppe Scognamiglio, di Edit Császi, Presidente dell’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest e di Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria. La moderazione dei lavori è stata affidata alla Prof.ssa Anna Molnár, Capodipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università Nazionale per il Servizio Pubblico “Ludovika” e segretario dell’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest.
La kermesse culturale, tenutasi nella prestigiosa cornice istituzionale dell’Università Nazionale “Ludovika” per il Servizio Pubblico della capitale magiara, ha registrato la presenza di tredici relatori provenienti da istituzioni accademiche e culturali italiane e ungheresi si sono alternati nel corso delle due sessioni tenutosi nell’importante location culturale, affrontando temi che spaziano dalla diplomazia rinascimentale alla cooperazione culturale contemporanea, tra i quali Gianni Aiello, Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà”e del Centro studi italo-ungherese “Árpád”, che ha trattato il tema “Echi rivoluzionari nei carteggi archivistici 1956-2026”. L’intervenuto, nel corso del suo intervento, supportato da slide documentali, ha analizzato svariati documenti del periodo storico in argomento, illustrando all’uditorio della capitale magiara i risultati delle predette ricerche archivistiche che peraltro sono in continuo aggiornamento.
L’intervento di Gianni Aiello ha preso le mosse non solo dai contenuti dei documenti di archivio, ma anche da elementi di reportage giornalistici sia nazionali che locali. Tale disamina ha riguardato note informative, sia da parte dei Comuni ricadenti sul territorio della provincia di Reggio Calabria, ma anche della Prefettura, circolari delle forze dell’ordine, note relative all’attività della Croce Rossa Italiana, articoli di quotidiani e riviste del periodo, manifesti, locandine che hanno offerto un’ulteriore integrazione alla conoscenza di quello spaccato storico e della solidarietà manifestata, sia a livello istituzionale che da parte della cittadinanza, nei confronti del popolo ungherese.
La storia dei rapporti tra Italia e Ungheria è segnata da intensi legami economici, politici e culturali fin dall’alto Medioevo, con un ruolo decisivo del Rinascimento italiano nello sviluppo della cultura ungherese. Il programma di ricerca ha rivolto l’attenzione sulle reti di relazioni tra i due regni attraverso le rispettive capitali, Napoli e Buda. L’approccio ha riguardato una prospettiva transnazionale, includendo non solo i rapporti politici, dinastici e diplomatici, ma anche i legami economici e commerciali che li sostenevano, nonché le dinamiche di transfert culturale intese in senso ampio: dalla circolazione di idee e istituzioni ai rapporti religiosi e formativi. La conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, è disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete.
