Forza Villa critica la riduzione della raccolta rifiuti a Villa San Giovanni: “una scelta dannosa per i cittadini”

L'aumento della tassa rifiuti e la raccolta indifferenziata ogni 15 giorni mettono in difficoltà le famiglie, con risvolti negativi per l'igiene e la qualità della vita. L'associazione chiede un confronto con il Comune per soluzioni più eque

“Non solo l’amministrazione CAMINITI ha aumentato la tassa rifiuti di oltre il 30%, creando un pesante aumento di costo al cittadino, ma all’aumento si aggiunge la deplorevole modifica della raccolta dell’indifferenziata da settimanale a 15 gg. Raccolta indifferenziata ogni 15 giorni: una scelta sbagliata che penalizza i cittadini. Esprimiamo forte preoccupazione e contrarietà nei confronti della decisione del Comune di ridurre la raccolta dell’indifferenziata a una frequenza quindicinale. Una misura che, seppur presentata come strumento per incentivare la riduzione dei rifiuti, si traduce nella pratica in un grave disagio per molti cittadini”. Lo afferma in una nota l’associazione di promozione politico-civica, Forza VillaCittà dello Stretto.

“Non tutti hanno la possibilità di conservare in casa i rifiuti indifferenziati per un periodo così lungo. Pensiamo in particolare alle persone anziane, a chi assiste familiari non autosufficienti o utilizza pannoloni e presidi sanitari, alle famiglie con bambini piccoli, oppure a chi vive in appartamenti di dimensioni ridotte, senza spazi adeguati per lo stoccaggio. In tutti questi casi, la scelta adottata dal Comune rischia di compromettere condizioni igienico-sanitarie e qualità della vita”.

“A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: l’aumento del 30% della TARI. È difficile comprendere come a un incremento così significativo dei costi per i cittadini corrisponda un servizio che, invece di migliorare, diventa più limitante e disagevole. Ridurre i rifiuti indifferenziati è un obiettivo condivisibile e necessario, ma il metodo adottato appare inefficace e punitivo. Esistono alternative più moderne ed eque, come i sistemi di tariffazione puntuale: chi produce meno rifiuti indifferenziati paga meno. Questo approccio premiale responsabilizza i cittadini senza imporre disagi generalizzati”.

“La scelta attuale, invece, sembra una soluzione improvvisata e semplicistica, che scarica il peso dell’organizzazione sui cittadini anziché migliorare il servizio. Serve una visione più attenta, basata sull’ascolto delle esigenze reali della popolazione e su modelli già sperimentati con successo in altri contesti. Chiediamo pertanto al Comune di rivedere questa decisione e di avviare un confronto serio con la cittadinanza, al fine di individuare soluzioni più equilibrate, sostenibili e rispettose delle diverse situazioni familiari e abitative. Per una gestione dei rifiuti più equa, efficace e a misura di cittadino”.