“Le elezioni amministrative rappresentano da sempre un’occasione preziosa per aprire un confronto realistico sul futuro del territorio. La Fondazione Rhegium Julii e le associazioni cittadine guardano alla politica non come mero esercizio del potere, ma come servizio fondato sulla qualità del fare e sulle scelte di responsabilità che ne derivano. Alla politica si chiede, oggi, più che mai, un agire quotidiano fondato su competenza, visione e coerenza di una leadership che non si accontenti della conquista del consenso, ma esprima al contempo autorevolezza morale e capacità operativa, rigore e passione civile.
A partire da questi auspici, vorremmo porre ai candidati alla carica di Sindaco della Città e della Città Metropolitana alcune argomentazioni da sviluppare sui temi della cultura. Un ambito tutt’altro che marginale: perchè è proprio dalla cultura che si può e deve partire un percorso per elevare la reputazione del territorio, specie su questioni cruciali come gli squilibri territoriali e le disuguaglianze“. È quanto dichiarato, attraverso una nota stampa, dalla Fondazione Rhegium Julii Cis della Calabria, Centro Studi Colocrisi, Associazione Calabria Spagna.
“Ferma restando – prosegue la Fondazione – l’esigenza di mantenere diritta la barra su alcune priorità come:
- Una visione strategica e integrata dello sviluppo della Città,
- Il superamento del divario infrastrutturale anche sanitario, più volte trattato in tutte le sedi;
- La rigenerazione dei servizi territoriali, della qualità della vita e la riqualificazione urbana,
Il confronto elettorale non può non occuparsi della valorizzazione del patrimonio culturale e del mondo associativo per colmare la domanda di rigenerazione ambientale e di rafforzamento della propria identità, che, attraverso la cultura, esaltano il senso di una storia, di una presenza e la partecipazione comunitaria.
Per questo il coordinamento delle Associazioni qui sottoscritte, pone pubblicamente ai candidati le seguenti domande:
- La cultura è ancora troppo spesso percepita come un costo. In che modo pensate di dimostrare che rappresenta un investimento strategico per la crescita e la reputazione della comunità?
- La qualità dell’immagine di una città passa anche dai luoghi della formazione. Quali interventi concreti pensate di promuovere a sostegno delle Università in termini di infrastrutture, studentati, accessibilità e ricerca? E quali politiche ritenete di adottare per contrastare la dispersione scolastica e l’emigrazione degli studenti verso altri Atenei?
- Negli ultimi anni è cresciuto l’indice di povertà educativa e la città ha progressivamente perso importanti spazi culturali e teatrali: dalla Biblioteca De Nava, al Palazzo delle Associazioni, dal Teatro Margherita al Siracusa, fino all’Arena Lido. Il Teatro Cilea, inoltre, non dispone di una struttura organizzativa adeguata, priva com’è di una fondazione, di uno statuto e di figure chiave come il sovrintendente e il direttore artistico. Tra l’altro incombe il pericolo di rimanere senza l’Archivio di Stato. È possibile pensare a una programmazione moderna con un piano organico di rilancio delle infrastrutture culturali e teatrali, per prevenire queste perdite e consentire alle associazioni di proporre gratuitamente le proprie attività? E come valorizzare le eccellenze del Conservatorio e dell’Accademia di BB.AA.?
- Come si può coniugare la tutela del patrimonio culturale e ambientale con l’innovazione tecnologica?
- Quali iniziative pensate di avviare\ per valorizzare le energie culturali che storicamente hanno contribuito a mantenere alto il profilo della città? Quali garanzie offrirete per la libertà di espressione artistica? E quale ruolo attribuite alla cultura nella costruzione dell’identità locale e nazionale in una società sempre più plurale e multiculturale?
Siamo convinti che dalle risposte possa emergere una rinnovata consapevolezza e cioè: senza una visione culturale aperta, nessun progetto di sviluppo può essere effettivamente compiuto“, conclude Rhegium Julii Cis della Calabria.
