Una sconfitta elettorale netta. Cannizzaro era super favorito, ma lui stesso ha ammesso che non si aspettava di prendere il 65%. Potremmo dire lo stesso del centrosinistra che, era ben consapevole di partire in svantaggio, nonostante una campagna elettorale in cui la macchina del fango delle liste di Falcomatà, attacchi personali, riflettori su Madonne e congiuntivi, hanno provato in ogni modo a ‘buttarla in caciara’ per riequilibrare un po’ le forze in campo. Risultato? Un fallimentare 24%.
Un ko cocente, scottante. Tant’è che, nell’ultima vignetta dell’Anonimo reggino, il cittadino che si diverte a trasformare idee e pensieri di molti dei concittadini in simpatiche illustrazioni, da Palazzo San Giorgio si sente puzza di fumo: “alla sinistra ancora ci sta bruciandu!“.
“A Reggio Calabria è finita un’era, e lo ha fatto con il tipico stile iperbolico nostrano. In meno di quarantotto ore, una sventagliata di voti del centrodestra ha spazzato via dodici anni di fuffa acrobatica, frottole d’alta scuola, melina burocratica e negligenza allo stato puro. Tabula rasa. Un repulisti così rapido che ha lasciato indietro solo una cosa: la fisica.
Sì, perché se passeggiate oggi sul Corso Garibaldi, l’aria è irrespirabile. Non è lo scirocco e non è la spazzatura: è l’inconfondibile odore della “scottatura storica”. Una nube tossica di travaso di bile che avvolge Piazza Italia, esalata direttamente da Palazzo San Giorgio.
Ce ne vorrà di tempo per smaltire questa cappa? Chi lo sa. Nel dubbio, noi cittadini dovremmo seriamente valutare una class-action per danno ambientale. Bisogna chiedere i danni per emissioni nocive a tutta quella classe politica rimasta improvvisamente fuori da ogni stanza dei bottoni, alla quale – per dirla con la delicatezza che merita la fine di un’epoca – sta ancora bruciando il c… a temperature di fusione nucleare.
Preparate gli estintori, perché la combustione spontanea da sconfitta è appena iniziata!“, il messaggio allegato alla vignetta.
