“Per evitare fraintendimenti o letture strumentali, ritengo opportuno precisare che chi promuove questa iniziativa si occupa dei problemi dei giovani, dello sviluppo dell’Area dello Stretto e delle dinamiche territoriali da oltre trent’anni, attraverso attività associative, culturali e civiche. È stato inoltre tra i cofondatori del Comitato pro Aeroporto dello Stretto. La scelta di non candidarsi nasce dalla volontà di restare un cittadino libero, autonomo e credibile, nella convinzione che alcune delle grandi questioni che riguardano il territorio debbano essere affrontate oltre le appartenenze e le convenienze elettorali“. È quanto dichiarato, attraverso un comunicato stampa, da Antonino Sergi, presidente dell’Associazione “Neda Kairos – con e per i giovani”, in merito all’evento “Due sponde, un futuro comune” che si terrà sabato 16 maggio presso Spazio Open.
“Troppo spesso il dibattito pubblico si riduce a polemiche, contrapposizioni, scaricabarile e campagne elettorali permanenti, mentre i problemi reali continuano a stratificarsi fino a diventare emergenze croniche. Servizi, sanità, giovani, periferie, infrastrutture e integrazione dell’Area dello Stretto sono temi che richiederebbero continuità, convergenze e responsabilità condivise. È difficile immaginare che questioni così complesse possano essere risolte nell’arco di una sola consiliatura o da una sola parte politica. Fra tutte, la questione più urgente resta probabilmente quella della fuga dei giovani.
Novantamila. Non sono numeri. Sono giovani che abbiamo perso in soli dieci anni. E continuiamo a perderli. Per anni ci siamo raccontati che il problema fosse soltanto la mancanza di risorse. In parte è vero. Ma è altrettanto vero che troppo spesso siamo frammentati, disorganizzati e incapaci di fare sistema. Proprio dal tentativo di contrastare questa deriva nasce l’incontro “Due sponde, un futuro comune”, pensato non come un semplice convegno elettorale, ma come un primo passo verso un metodo diverso, fondato su dialogo, responsabilità condivise e progettualità concreta. Nove donne messinesi e reggine proveranno a farlo, nella convinzione che il futuro non arrivi da solo, ma si costruisca“, conclude Sergi.
