Bruno Caridi, vice commissario provinciale della Lega di Reggio Calabria, interviene nella polemica politica nata dopo le parole di Francesco Cannizzaro e respinge le critiche arrivate dal centrosinistra. Secondo Caridi, il riferimento alla Madonna della Consolazione, definita simbolo identitario e religioso profondamente radicato nella città, sarebbe stato trasformato in un caso politico in modo strumentale. Il rappresentante della Lega richiama inoltre il tema della trasparenza del voto e invita gli avversari a spostare il confronto su programmi, sviluppo, sicurezza e lavoro. Non manca poi una provocazione rispetto allo scandalo dei morti votanti.
“Fa sorridere — ma allo stesso tempo riflettere — vedere gli esponenti del centrosinistra scandalizzarsi per le parole di Francesco Cannizzaro. Siamo di fronte all’ennesima polemica costruita ad arte, che nulla ha a che fare con i reali problemi dei cittadini. Davvero vogliamo trasformare una frase che richiama la Madonna della Consolazione — un simbolo identitario e religioso profondamente radicato nella nostra città — in un caso politico? La verità è un’altra: certe indignazioni risultano poco credibili quando arrivano da chi, in passato, è stato coinvolto o comunque non ha mai chiarito fino in fondo episodi gravi legati alla regolarità del voto. Vicende che hanno alimentato dubbi e sfiducia nei cittadini, e che meriterebbero ben altra attenzione rispetto a una frase strumentalizzata.
Personalmente, mi scandalizzerei molto di più per quelle situazioni che hanno messo in discussione la trasparenza democratica, piuttosto che per un riferimento religioso che rappresenta la fede di migliaia di reggini. La Madonna della Consolazione non è uno slogan: è parte della nostra storia, della nostra cultura, della nostra identità. Attaccare questo legame significa non comprendere il territorio che si pretende di rappresentare. Se davvero vogliamo evitare ogni “rischio”, potremmo dire provocatoriamente: meglio chiudere i cimiteri il 24 e 25 maggio. Ma è evidente che siamo nel campo dell’ironia — perché nella realtà questi attacchi segnalano solo una difficoltà politica evidente.
Quando mancano i contenuti e le idee, ci si aggancia alle parole, le si estrapola, le si distorce. È un copione già visto. Agli esponenti del centrosinistra dico con chiarezza: parlate di programmi, di sviluppo, di sicurezza, di lavoro. Perché è su questo che i cittadini giudicano. Quando una partita è già compromessa, purtroppo, capita spesso di assistere a queste dinamiche. Ma i reggini sanno bene distinguere tra polemiche sterili e proposte concrete. E soprattutto, sanno riconoscere ciò che per loro è sacro”.
