A tre giorni dal voto, a Reggio Calabria arriva uno dei big del PD, Alessandro Alfieri, responsabile Riforme e Pnrr della segreteria nazionale del Partito Democratico. In Piazza Camagna, Alfieri ha affrontato temi nazionali, non prima di elogiare il lavoro svolto dall’Amministrazione Falcomatà. “Siamo abituati alle turbolenze, noi facciamo ancora i congressi. Ci confrontiamo, discutiamo, facciamo sintesi” ha esordito. “Anche qui a Reggio abbiamo fatto un po’ di casino, ma poi ci siamo ritrovati” ha aggiunto rispetto al caos di dicembre, con lo stesso PD contro il suo Sindaco, Falcomatà, e il rischio di scioglimento anticipato del Consiglio.
“Preferiamo questo a chi si alza la mattina e cala le cose dall’alto. Non potevo che essere al fianco di Mimmo Battaglia. Ci sono sempre gli scontenti, anche per la gestione Falcomatà, ma in questa città si è fatto tanto, sono venuto negli ultimi anni e ho visto i tanti cantieri. Abbiamo fatto tanto ma forse come altri non siamo bravi a raccontarlo” ha detto ancora Alfieri.
Sui temi nazionali: “al Governo sono dei pasticcioni. Se ne sono fregati di Occhiuto e Schifani sui Fondi di Coesione. Hanno litigato con tutti, sono dei sovranisti, guardate la questione dell’energia. La colpa del prezzo del gas è di Trump e la persona più vicina a lui è Giorgia Meloni”. Anche Alfieri ha posto l’attenzione sull’Autonomia differenziata, definendo Calderoli – in modo sarcastico – ‘Robertino'”.
Palla poi al candidato Sindaco Mimmo Battaglia, che ha posto l’attenzione sui temi già affrontati più volte in questa campagna elettorale, dall’impegno per il “Dopo di noi” a quello per gli asili nido, passando alle partecipate. Non è mancata qualche stoccata, sugli emendamenti di Cannizzaro, definiti come sempre “spot”, o sulle deleghe.

