Giuseppe Conte a pranzo con Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali. Un incontro tra amici, avvenuto a Roma. “Con Conte siamo amici da tempo, quindi ci siamo visti ed è stato un incontro ‘very easy’, tra l’altro abbiamo mangiato molto bene, il menù era a base di pesce…“, ha dichiarato all’AdnKronos Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, dopo il pranzo con il leader del M5S, Giuseppe Conte. “Non ci vedevamo da un paio di anni, ma ogni tanto ci sentiamo – dice l’imprenditore – e il nostro non era un incontro che fa parte della mia missione. Fa sempre piacere poi vedere chi è stato premier, vorrei dire che è un un piacere vedere ‘Giuseppi’“, aggiunge.
“Il mio ruolo – precisa – non è politico, delle cose politiche si occupa l’ambasciatore Fertitta. Se Conte le ha espresso contrarietà alla guerra? Guardi – risponde – anche Trump pensa che la guerra deve finire“. Una raccomandazione particolare prima dell’addio “Conte mi ha chiesto di salutargli il presidente Trump e io lo farò al più presto…“, conclude Zampolli.
Ma come, Giuseppe Conte (anzi Giuseppi, come lo chiamava Trump), tanto critico con Giorgia Meloni definita “l’amica di Trump”, continua a coltivare l’amicizia con il presidente USA, colpevole di violazioni del diritto internazionale, guerre e invasioni della sovranità altrui? Le stesse accuse mosse a Meloni, non valgono per se stesso?
