Péter Magyar, leader del partito recentemente vincitore delle elezioni parlamentari in Ungheria e prossimo capo del governo, ha annunciato l’intenzione di proseguire sulla linea adottata finora da Viktor Orbán in materia di immigrazione, ribadendo la volontà di impedire l’ingresso ai migranti irregolari. Il futuro premier ha sottolineato che “l’esecutivo rafforzerà ulteriormente i controlli alle frontiere, evidenziando di aver già comunicato alla presidente della Commissione europea e agli altri leader dell’Unione una posizione particolarmente rigida sul tema”. Magyar ha chiarito che Budapest non intende “aderire a sistemi di redistribuzione dei migranti e continuerà a mantenere attive le barriere lungo il confine meridionale, prevedendo anche interventi di manutenzione per colmare le criticità esistenti”.
Ingressi regolari
Nel suo intervento, ha inoltre ribadito che l’Ungheria “è favorevole esclusivamente ai canali di ingresso regolari, respingendo invece qualsiasi forma di immigrazione illegale“. Secondo Magyar, questa linea sarebbe necessaria “per garantire la sicurezza nazionale e contribuire alla tutela dei confini europei”. La gestione della politica migratoria è stata negli ultimi anni uno dei principali punti di attrito tra il governo ungherese e le istituzioni comunitarie, tanto da contribuire al congelamento di parte dei fondi europei destinati a Budapest. Intanto, per domani è previsto l’avvio di un confronto tra la Commissione europea e Magyar, che includerà anche il tema dello sblocco di un prestito dell’Unione europea all’Ucraina del valore di 90 miliardi di euro.
