Trasferimento Archivio di Stato, Lamberti Castronuovo: “è come cancellare le origini di Reggio, città si ribelli”

Lamberti Castronuovo interviene sulla possibilità che Reggio Calabria perda l'Archivio di Stato: il candidato sindaco alle prossime Comunali scuote la città con un importante e accorato messaggio

Che la città continui a perdere pezzi importanti della propria struttura è cosa nota, ma a quanto pare non suscita che indifferenza ed assuefazione. Abbiamo perso il capoluogo che, lungi da essere un pennacchio come taluno ha detto, ha causato il trasferimento di numerosi uffici che prima insistevano su Reggio Calabria. Non ultimo il seminario arcivescovile. A quanto si vocifera, insistentemente, ora, è arrivato il turno, nientemeno, dell’Archivio di Stato che dovrebbe essere trasferito in quel di Potenza. Al di là del campanilismo che, tutto è meno che un difetto, perché trae le sue origini dalla legittima difesa della propria città, resta il fatto che la notizia è davvero destruente, di quelle cioè, che non solo indignano ma fanno letteralmente saltare i nervi a tutti coloro i quali amano di fatto, e non a parole, la città“. È quanto dichiarato da Eduardo Lamberti Castronuovo, candidato sindaco alle prossime elezioni Comunali di Reggio Calabria, in merito alla possibilità che la città possa perdere l’Archivio di Stato.

Il trasferimento dell’Archivio Storico equivarrebbe alla cancellazione delle origini e della storia della città, che purtroppo molti neppure conoscono. Di fatto è come se ciascuno di noi gettasse nella immondizia o desse alle fiamme gli album di famiglia! Trasferire a Potenza, infatti, tutta la documentazione storica della città, significherebbe rendere non consultabili tutti quegli atti, patrimonio della città, magistralmente conservati da un personale statale competente, disponibile e soprattutto motivato.

La città deve ribellarsi nei modi più democratici possibili ma, se fosse necessario, anche erigendo barricate umane come è stato fatto, a suo tempo, per evitare il trasferimento dei Bronzi di Riace. Neanche un foglio dell’Archivio Storico può essere trasferito. Se i locali non sono sufficienti si realizzi una struttura ad hoc utilizzando uno dei tanti beni confiscati alla malavita organizzata. Investire sul passato equivale a garantirsi un futuro“, conclude Lamberti Castronuovo.