Il Parlamento europeo ha adottato, con 447 voti a favore, 160 contrari e 43 astensioni, la risoluzione per chiedere una legislazione Ue contro lo stupro basata sull’assenza di consenso. Gli eurodeputati chiedono alla Commissione europea una nuova normativa complementare alla direttiva Ue del 2024 sulla lotta alla violenza contro le donne e quella domestica, inserendo anche la definizione di stupro basato sull’assenza di consenso, in linea con la dichiarazione di Istanbul. Il risultato è stato accolto con un applauso in Aula.
Per Princi è un passo decisivo
“Oggi a Strasburgo il Parlamento europeo ha compiuto un passo decisivo. Abbiamo approvato una relazione per una definizione comune di stupro in tutta l’Unione, basata sull’assenza di consenso. Il silenzio, la mancata resistenza, l’assenza di un “no”, un consenso precedente, non devono essere interpretati come consenso. Il consenso della donna deve essere espresso in modo libero, consapevole, inequivocabile e può essere revocato in qualsiasi momento”, scrive sui social l’europarlamentare reggina Giusi Princi.
“Una battaglia che porto avanti anche come membro della Commissione FEMM (diritti delle donne), perché la frammentazione normativa tra Stati membri crea disuguaglianze nella protezione delle donne e ostacola l’efficacia dell’azione giudiziaria. Desidero ringraziare tutti gli amici e colleghi della delegazione italiana di Forza Italia, nel Gruppo del Partito Popolare Europeo, che con il loro supporto hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. La nostra posizione è chiara: senza consenso è violenza. E in merito nell’Unione non può più esserci alcuna ambiguità”, conclude Princi.
