Siderno, un movimento denuncia il degrado dello stadio e fa infuriare il fratello del Sindaco: “contenuti gravi e offensivi”

Siderno: “Il Faro” replica agli attacchi social del fratello del Sindaco

“È storia, triste storia, che l’avvocato Antonio Fragomeni provi risentimento verso chiunque si opponga alla sorella, sindaco della città di Siderno. Lo dimostra la sequenza da combattimento dei suoi post social. La postura livorosa. I pensieri e le visioni che si discostano da quelli dell’attuale amministrazione comunale incontrano puntualmente attacchi sbracati. Poi, se ad avanzare critiche o perplessità è un componente del neo movimento denominato ‘Il Faro’, a cui hanno aderito, tra i tanti, anche l’ex sindaco Mimmo Panetta, Anna Romeo, Ercole Macrì, Luigi Guttà, Agostino Baggetta e Giuseppe Oppedisano, il risentimento sfocia in aggressività verbale e umiliazione personale. E sfocia a prescindere, inarrestabile, senza mai entrare nel merito degli argomenti di discussione politica”. Così in una nota il movimento politico “Il Faro” denuncia un intervento del fratello del Sindaco, il quale avrebbe replicato a un comunicato stampa del movimento stesso.

“Di questa deriva dialettica abbiamo avuto pronta conferma nei contenuti gratuiti e offensivi di un post pubblicato da Antonio Fragomeni sui social la scorsa domenica, in risposta, sembrerebbe, a un nostro comunicato stampa sul degrado epocale dello stadio cittadino. La verità, però, è semplice e inconfutabile. E fa più male di qualsiasi polemica: i ragazzi di Siderno hanno perso la possibilità di fare sport come si deve, in una struttura adeguata. Calcio in primis. A Locri l’hanno fatto. A Roccella e Caulonia anche. Da Palizzi a Monasterace l’hanno fatto tutti. A Siderno no. O meglio, sì, ma in un campo di patate, oltre i limiti decenza e decoro”.

“Sono stati privati della cosa più bella e sana che esista nell’adolescenza: correre dietro a un pallone. Ma tornando ad Antonio Fragomeni, il suo post carico di livore e pochezza, recitava così, prima di essere rimosso: “A Siderno si avvicinano le elezioni comunali e anche gli sciolti per mafia cambiano nome pensando di ritornare illibati”. “Il Faro” ha scelto il silenzio sulle ultime vicende che vedono coinvolto, ma non indagato, un assessore della giunta Fragomeni. Non per convenienza né per calcolo, ma per senso di responsabilità verso una città che ha bisogno di uscire da una stagione logora, fatta di sospetti, veleni e mortificazioni continue”.

“Siderno ha bisogno di ritrovare una direzione pulita, elevata, capace di alzare lo sguardo oltre il basso orizzonte politico-amministrativo a cui l’amministrazione Fragomeni ci ha abituati. La nostra città non può più permettersi di restare impantanata in un clima che la trascina indietro. Deve tornare a essere guida, baricentro economico e turistico della Locride, luogo capace di attrarre, costruire, crescere e soprattutto di riprendere a riconoscersi. Riconoscersi in quei cittadini laboriosi che sognano di essere una grande comunità”.

“È questa la mentalità con cui si muovono i tanti sidernesi che hanno aderito al Faro: persone libere e perbene, molte delle quali non hanno mai fatto parte di amministrazioni sciolte per mafia, che chiedono una sola cosa, semplice e non più rinviabile: un cambio di passo reale nel breve periodo. È nella genesi di questo neo movimento, nella sua visione politica, nel primo punto, essere contro ogni forma di criminalità e di violenza”.

“L’avvocato Fragomeni indichi, nei suoi post, un solo componente de “Il Faro” presente nelle carte di qualche inchiesta giudiziaria per aver interloquito con presunti capi mafia. Uno solo. Su questo punto, rispetto alla storia, non possiamo non registrare una contrapposizione valoriale netta, forse senza precedenti. E il sindaco rompa il silenzio assordante sulle intercettazioni dell’operazione Risiko. Rassicuri Siderno con trasparenza e legalità sostanziali. Non basta più pronunciarle come dogma, né usarle come scudo personale e morale” si chiude la nota.