È stato fermato e arrestato l’uomo che, dalla mattinata, si era rifugiato all’interno dell’abitazione di un conoscente nel quartiere Santa Flavia, a Caltanissetta, dopo essersi sottratto agli arresti domiciliari. Si tratta di Angelo Miraglia, trentenne originario della città. L’uomo stava scontando una misura restrittiva a Ragusa, ma durante un controllo delle forze dell’ordine non sarebbe stato trovato in casa, facendo scattare immediatamente le ricerche. Gli investigatori avevano ipotizzato che potesse essersi spostato a Caltanissetta, dove effettivamente è stato individuato. Nella mattinata, nei pressi dell’abitazione in cui si era barricato, sono stati segnalati anche alcuni colpi d’arma da fuoco, circostanza che ha portato a un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine.
Bloccato e arrestato
L’area è stata rapidamente messa in sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i negoziatori e gli agenti dell’Unità operativa di primo intervento (Uopi) di Palermo, reparto specializzato in operazioni ad alto rischio. Miraglia è rimasto per diverse ore all’interno dell’appartamento, armato. La svolta è arrivata poco prima delle 15, quando ha tentato di uscire per darsi alla fuga, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti. Durante l’operazione è stata sequestrata anche un’arma da fuoco.
Emergono inoltre collegamenti con un recente episodio di cronaca: il padre del trentenne, Emanuele Miraglia, 58 anni, era rimasto ferito lo scorso 2 aprile in una sparatoria avvenuta in contrada Iuculia, al culmine di una lite con un vicino. Per quell’episodio, l’uomo che aveva aperto il fuoco, un 62enne, è stato arrestato ed è attualmente detenuto con l’accusa di tentato omicidio.
