Escluse le “isole felici” Palermo, Catanzaro e Catania, il futuro delle altre squadre calabresi e siciliane del Professionismo è abbastanza nebuloso. Delicatissima e appesa a un filo la situazione a Trapani e Siracusa (quest’ultima ha evitato la liquidazione giudiziale ma i calciatori hanno tuonato pubblicamente la mancanza di pagamenti), non va meglio a Cosenza, dove la piazza è in contestazione perenne con Guarascio da ormai molto tempo. A queste va ad aggiungersi l’annuncio di Vrenna, numero uno del Crotone, che ha ammesso: “non abbiamo rispettato una scadenza federale, andremo incontro a una penalizzazione”.
“Con grande rammarico mi trovo costretto a comunicare che, per la prima volta dopo circa quindici anni, non siamo riusciti a rispettare alcune delle scadenze federali del mese. Avevo già illustrato le difficoltà nel corso della conferenza stampa di dicembre, in particolare le ripercussioni dell’amministrazione giudiziaria sull’accesso al credito bancario. In quella occasione, tuttavia, eravamo riusciti, seppur con grande sforzo, a reperire le risorse necessarie per evitare una penalizzazione. Questa volta, a causa di molteplici impedimenti, non siamo riusciti a compiere lo stesso passo e rimettiamo ora la decisione agli organi di giustizia sportiva della FIGC. È verosimile che nella prossima stagione si parta con una penalizzazione“ ha detto Vrenna.
“Ci impegneremo affinché le criticità vengano risolte nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, auspico che tutto l’ambiente resti unito e compatto, così da ritrovare la stabilità necessaria per superare questo momento delicato e avviare un nuovo percorso virtuoso che ci conduca, quanto prima, a nuove soddisfazioni sportive”. Sul campo, la squadra è in zona playoff e affronterà gli spareggi per il terzo anno di fila.
