Scossa di terremoto sull’Etna durante la mattina di Pasqua: paura tra le province di Messina e Catania | DATI E MAPPE

Sisma di magnitudo 3.6 localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra Maletto, Randazzo e Bronte; avvertito in gran parte della provincia di Catania, seguito da una lieve replica

Una Pasqua segnata da un brusco risveglio per molti cittadini dei centri alle pendici settentrionali dell’Etna. Alle 10:35 di questa mattina, una scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita in diverse aree della provincia di Catania, interrompendo per qualche istante i festeggiamenti della domenica. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro è stato localizzato a circa 4 chilometri a nord di Maletto, in una zona compresa tra Randazzo e Bronte. Il sisma ha raggiunto una magnitudo di 3.6 ed è avvenuto a una profondità di circa 27 chilometri. Proprio questa profondità ha contribuito a ridurre gli effetti in superficie, pur consentendo alle onde sismiche di propagarsi su un’area piuttosto ampia.

La scossa è stata percepita distintamente non solo nei centri più vicini all’epicentro, ma anche in numerosi comuni del territorio etneo e della costa, tra cui Catania, Mascalucia, Aci Castello, Giarre e Fiumefreddo di Sicilia. Diverse segnalazioni sono arrivate anche tramite il servizio “Hai Sentito il Terremoto” dell’INGV. A pochi minuti di distanza, alle 10:37, è stata registrata una seconda scossa di assestamento di magnitudo 2.9, avvertita in maniera più lieve dalla popolazione. Al momento, i primi controlli non hanno evidenziato danni a persone o edifici. Resta comunque alta l’attenzione degli esperti, in un’area come quella etnea da sempre caratterizzata da una vivace attività sismica e vulcanica.