Reggio Calabria, strade colabrodo e lavori “tampone”: esplode il caso manutenzione

Il cittadino Giovanni Di Bella accusa una gestione senza programmazione: “si spende di più per rifare sempre gli stessi tratti”. Da Saracinello la denuncia si estende a tutta Reggio Calabria

Torna al centro del dibattito cittadino il tema della manutenzione stradale a Reggio Calabria, con nuove critiche rivolte alla gestione degli interventi sul territorio. A sollevare la questione è Giovanni Di Bella, cittadino e candidato alle prossime elezioni comunali, che punta il dito contro quella che definisce una gestione “approssimativa e priva di programmazione”. Il caso segnalato riguarda in particolare la zona di Saracinello, ma secondo Di Bella si tratta di una problematica diffusa in tutta la città. “Non è accettabile – afferma – che nel 2026 si continui ad assistere a ripristini provvisori realizzati con semplici strati di catrame su terra, senza un sottofondo adeguato“.

Secondo il cittadino, tali interventi si rivelano inefficaci nel medio periodo, portando a cedimenti del manto stradale e rendendo necessari ulteriori lavori nello stesso punto anche a distanza di poche settimane. Una dinamica che, oltre a creare disagi ai cittadini, solleva interrogativi sull’effettiva sostenibilità economica di questo tipo di gestione.

Mi chiedo come sia possibile continuare a programmare interventi di questo genere – prosegue Di Bellae chiedo a chi di competenza di fare chiarezza, affinché la questione non resti l’ennesima segnalazione ignorata“. Nella segnalazione, Di Bella tiene a precisare che le sue critiche non sono rivolte agli operai o alla società incaricata dei lavori, verso i quali esprime grande rispetto, ma piuttosto a un problema strutturale che, a suo dire, persiste da anni: la mancanza di una pianificazione organica e periodica degli interventi di manutenzione, quartiere per quartiere.

Tra le giustificazioni più ricorrenti, evidenzia, vi è la carenza di fondi. Un’argomentazione che però, secondo Di Bella, appare contraddittoria: “Se le risorse non sono sufficienti per interventi strutturali, come si spiega la disponibilità per riparazioni continue e ripetute nel tempo sugli stessi tratti di strada?“. Un tema, quello della manutenzione urbana, che si conferma centrale nel confronto politico cittadino e destinato a rimanere al centro dell’attenzione anche nei prossimi mesi.

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