Reggio Calabria, “Le Muse” e “Quote Rosa” insieme per un evento sulla cultura e sugli stereotipi di genere

"Come eri vestita..?", domenica 19 aprile la mostra e le riflessioni sulla cultura e sugli stereotipi di genere

Dopo la pausa legata alle festività pasquali, l’Associazione “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” continua gli appuntamenti e la sua programmazione, seguendo argomenti di grande interesse ed attualità come la tematica sulla violenza sulle donne. Il presidente prof. Giuseppe Livoti ricorda come tale tematica da sempre in associazione è stata trattata con esperti da angolazioni diverse come attesta una precedente manifestazione nel mese di novembre 2025. In precedenza, con una corposa sinergia tra “Le Muse”, l’Archivio di Stato di Reggio Calabria e il “Preti-Frangipane”, è stato promosso un no comune sulla violenza sulle donne, un NO creativo e visivo documentale come traccia su cui poter costruire delle indicazioni importanti per la società odierna.

“Le Muse” in quella occasione hanno pensato bene di fare interagire due istituzioni importanti della città con le quali l’Associazione ha dei protocolli di intesa ovvero l’Archivio di Stato di Reggio Calabria diretto dalla dott.ssa Angela Puleio ed il Liceo Artistico “Mattia Preti-Frangipane” presieduto dal dirigente scolastico avv. Lucia Zavettieri e, grazie alla presenza della nota poetessa visiva Anna Lauria perfomer e rappresentante della comunicazione artisti ed i poeti Muse, i giovani alunni del Liceo Artistico si sono ritrovati tutti insieme per condividere momenti di ricerca e di lettura di fonti documentali messi a disposizione dalla direttrice dell’Archivio di Stato dott.ssa Angela Puleio.

I testi storici alternati a brani scritti dalla Lauria sono divenuti tracce per realizzare un “Albero della memoria, albero delle voci”. Un Laboratorio di pratica collettiva, artistica e trasformativa che ha visto la presenza degli artisti e dei poeti del sodalizio reggino. Domenica 19 presso la Sala D’Arte Le Muse di via San Giuseppe 19 alle ore 18 l’occasione viene data invece da una nuova sinergia con l’associazione “Quote Rosa” e dalla sua presidente Anna Comi che ha proposto l’itineranza di una mostra che si occupa di sensibilizzazione dal titolo “Come eri vestita…”.

“La mostra – come ricorda la presidente di Quote Rosa – è stata realizzata per annullare una delle narrazioni più pericolose sulle donne vittime di violenza che solitamente tende a colpevolizzare le vittime poiché un abito non giustifica la violenza. Una esposizione che parte proprio da una domanda, un quesito, una tipica domanda “vittimizzante” che sposta la colpa sulla donna. Occorre dunque scardinare stereotipi radicati nei contesti giudiziari e sociali. Un – survivor art installation visiva – per fare memoria e riflessione aperta e condivisa ribadendo una domanda che riecheggia in negativo nelle aule di giustizia, nella stampa, nella televisione e diventa una vera e propria allusione a un presunto nesso tra la violenza agita e gli abiti indossati da chi l’ha subìta scaricando sulle donne violentate una colpa ed anche una responsabilità per le donne violate”.

“Alla manifestazione conversazione interverranno Giuseppe Cartella Primario presso l’unità operativa di neurologia del Policlinico Madonna della Consolazione, Elisa Mottola – Delegata Muse Ricerca Psico – Medico – Scientifica ed Anna Comi – presidente Associazione Quote rosa con la partecipazione degli Artisti e dei Poeti de Le Muse. Un invito aperto alla città di Reggio Calabria per una partecipazione attenta e condivisa poiché …nessun comportamento, nessun abbigliamento può giustificare la violenza ed occorre promuovere con forza i valori del rispetto, della dignità e dell’uguaglianza”.