“Siamo nel cuore della nostra città, esattamente nel Largo Monsignor Vincenzo Lembo, contiguo alla Via Possidonea. È un luogo di transito pedonale anche elevato in alcune fasce di orario. Per l’ennesima volta si può notare la sciatteria di chi ha amministrato la nostra povera città negli ultimi 12 anni. Un tentativo maldestro di rabberciare una piastrella rotta, in pietra lavica, con una ( ovviamente in pietra di Lazzaro poiché sarebbe stato difficile per questa amministrazione trovarne una nello stesso materiale…) neanche di giuste dimensioni, incastrata alla meno peggio e lasciando da un lato un dislivello esattamente pari al suo spessore”. E’ questa la segnalazione di un cittadino di Reggio Calabria e lettore di StrettoWeb, Angelo M. Iaria.
“Chiaramente creando un potenziale pregiudizio per chi transita da quelle parti. Ovviamente la ciliegina sulla torta sono i frammenti della piastrella originaria rotta lasciati sul posto. Questo fa capire ancora di più perché un semplice ponte di 30 metri che gli antichi romani duemila anni fa avrebbero realizzato in non più di 30 giorni sia diventato una “Mission Impossible”, per questa amministrazione che non è riuscita a trovare soluzioni neanche per le cose più semplici”.
