Il commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria, dott. Giacomo Giovinazzo ha inviato una lettera aperta al Prefetto di Reggio Calabria Dott.ssa Clara Vaccaro, al Presidente Regione Calabria On. Roberto Occhiuto, all’Assessore Regionale all’Agricoltura On. Gianluca Gallo, ai Presidenti regionali OO.PP.AA. Dr Franco Aceto, Dr Alberto Statti, Dr Nicodemo Podella e Dr Francesco Macrì, al Sindaco di Rosarno Dr Cutrì Pasquale e al Sindaco di Sindaco di San Ferdinando Dr Gianluca Gaetano in cui si denuncia ad istituzioni ed organizzazioni agricole il nuovo assalto di criminali al casello dell’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest (Rosarno).
Di seguito la lettera aperta: “Gentilissimi, siamo costretti a lanciare un allarme che colpisce ancora una volta le aziende agricole che operano su 100 ettari di territorio irrigato e che, oggi, sono senza acqua per un nuovo vile attacco di delinquenti incoscienti! Già lo scorso fine marzo, di notte, fu assaltato e danneggiato il casello di San Ferdinando che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest (Rosarno). Fummo inorriditi e mai intimiditi grazie anche alla vicinanza dell’Arma ed all’interessamento personale del Generale Cesario Totaro, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. Abbiamo fatto di più, impiegando risorse da altri comprensori, cercando di avviare il servizio e denunciando con forza!
Questa notte un altro intollerabile assalto ha causato oltre 500mila euro di danni, rischiando, questa volta, di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua di quel territorio. La sede è stata ulteriormente devastata con l’asportazione di cavi elettrici e danneggiate pompe ed apparecchiature con una violenza inaudita, barbara, criminale, incappucciata della peggiore “tradizione” mafiosa. Sento la necessità di coinvolgere il Vostro autorevole sostegno che inneschi una risposta corale, efficace e mirata. Abbiamo la necessità che i lavoratori del Consorzio e gli agricoltori possano trovare tutte le energie necessarie per ripartire il prima possibile, a supporto delle tante donne ed uomini per bene di questo territorio!”.
Coldiretti Calabria: “atto criminale gravissimo contro l’impianto irriguo di Reggio Ovest a Rosarno. Colpita l’agricoltura, colpito il territorio”
“Coldiretti Calabria condanna con la massima fermezza il gravissimo atto criminale, compiuto da vigliacchi che ha compromesso arrecando gravissimi danni, l’impianto irriguo Vena del comprensorio Reggio Ovest, nel territorio di Rosarno, arrecando ingenti danni al Consorzio di Bonifica della Calabria e mettendo seriamente a rischio la stagione irrigua di numerose aziende agricole. Si tratta di un gesto vile, spregevole, deliberato e inaccettabile, che non rappresenta solo un attacco a un’infrastruttura strategica, ma un vero e proprio affronto al lavoro degli agricoltori, alla legalità e allo sviluppo di un territorio che vive di agricoltura e che non può essere ostaggio di atti di sabotaggio e intimidazione”. Lo afferma in una nota Coldiretti Calabria.
“Il presidente Franco Aceto e il direttore Francesco Cosentini esprimono fattiva e totale solidarietà al Consorzio di Bonifica della Calabria, ai lavoratori e agli agricoltori colpiti, ribadendo che colpire l’irrigazione significa colpire direttamente la produzione, il reddito delle imprese e l’intera economia locale. Coldiretti Calabria respinge con decisione ogni forma di criminalità che tenta di frenare il progresso e la dignità del lavoro agricolo e chiede alle istituzioni e alle forze dell’ordine un’azione immediata, decisa e senza esitazioni affinché i responsabili vengano individuati e perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge”.
“È altrettanto indispensabile che si intervenga con urgenza assoluta per il ripristino del servizio irriguo, infrastruttura essenziale e non procrastinabile per garantire la continuità produttiva delle aziende agricole, la tutela del lavoro e la salvaguardia di una stagione agricola già messa a dura prova. Coldiretti Calabria ribadisce che legalità, sicurezza e infrastrutture funzionanti sono condizioni irrinunciabili per il presente e futuro dell’agricoltura calabrese”.
