Il nulla cosmico. E non che fosse una notizia, considerando l’andamento stagionale. La Reggina sciupa l’ennesima chance di avvicinarsi alla vetta pareggiando per 0-0 a Gela dopo una gara scialba e con poco mordente. Anche la Nissa pareggia, ma ad approfittarne è solo il Savoia, che sbanca Lamezia e l’aggancia in vetta. Ora gli amaranto, pur dovendo recuperare una partita (mercoledì in casa contro l’Enna), rimangono a -6 ma non da una, bensì da due squadre, a tre gare dal termine (quattro per gli amaranto). Le speranze di promozione, già complesse, si riducono sempre di più. Anche meritatamente, è ovvio, e a dirlo non è di certo la gara di oggi, perlomeno non solo questa.
La cronaca della sfida
La partita è brutta, noiosa, senza grandi sussulti. La strategia del Gela è chiara: difendersi, con la linea bassa, e provare a giocare di rimessa. Di occasioni, per i locali, nemmeno l’ombra, ma in compenso la gabbia difensiva funziona e gli attaccanti amaranto non riescono a pungere. La Reggina crea sicuramente qualcosa in più, ha il pallino del gioco, il possesso, il palleggio, ma poco altro. Edera e Di Grazia provano ad attivarsi e creare superiorità numerica, ma senza successo. La manovra è scialba, lenta, prevedibile, letta facilmente dagli avversari, che vanno a nozze e ringraziano. Nel primo tempo e ancor di più nel secondo. E pensare che il Gela, oltre alle note difficoltà economiche evidenziate anche pubblicamente in questi mesi, ha decisamente meno stimoli della squadra di Torrisi, essendo già salva e ormai fuori dai giochi in ottica playoff.
Nella parte di finale di gara, anche e soprattutto per via delle forze fresche – da Salandria a Sartore e Palumbo – la Reggina aumenta i giri del motore, sfiorando per due volte la rete con Ferraro, che fallisce da pochi passi. Stoica la resistenza difensiva siciliana, che si immola a difesa di un pari comunque prestigioso. Nell’ultimo quarto d’ora, il Gela si abbassa ancor di più, decidendo di difendere quasi dentro l’area. E ci riesce. La spinta amaranto rimane, ma è molto confusionaria. Vince la resistenza gelese, per la Reggina è davvero troppo poco. Ennesima delusione di un torneo disastroso. Finisce così: 0-0. E le speranze di primo posto, comunque già minime, sono sempre più ridotte al lumicino. Il finale regala un indecente parapiglia che inizia dalle panchine e continua anche nell’uscita dal campo.
