“Desidero chiarire che i rapporti con la Reggina sono sempre stati improntati alla reciproca correttezza e al rispetto, come dimostrato anche nella partita d’andata. Il fatto che, durante il secondo tempo della partita, a partire dal nostro momentaneo pareggio, alcune persone, munite di pass e collocatesi dietro la nostra panchina, abbiano ripetutamente inveito contro me, lo staff ed i ragazzi, nonché contro la società dell’Enna Calcio, non le riconduce di certo alla Reggina, a cui va dato onore e merito per una vittoria che noi abbiamo sportivamente cercato di contrastare, specie alla ricerca dei punti salvezza che tuttora ci mancano. Se ieri è scappata qualche parola di troppo, tutto ciò va letto nel clima di grande tensione per la posta in palio. Archiviamo gli eccessi, riconosciamo la passione di tutti e torniamo a parlare solo di calcio, con rispetto reciproco”.
Queste parole sono di Alfredo Cimino, allenatore dell’Enna che al termine della sfida di mercoledì contro la Reggina ha pubblicamente denunciato alcuni comportamenti: “siamo una squadra onesta e pulita, ma il comportamento di qualcuno dei tesserati della Reggina non fa bene al calcio” aveva affermato. Le dichiarazioni hanno ovviamente alimentato polemiche e reazioni, così il tecnico ha deciso di intervenire nuovamente con delle precisazioni.
