L’Iran ha presentato agli USA, tramite i mediatori del Pakistan, una nuova proposta per la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine della guerra, e negoziati sul controverso programma nucleare iraniano da avviare in una seconda fase. Lo riferisce Axios, che cita un funzionario americano e due fonti informate. Secondo la notizia, nel mezzo dello stallo diplomatico e delle spaccature tra la leadership iraniana sulle eventuali concessioni sul nucleare, la proposta aggirerebbe il nodo per procedere verso un accordo in modo più rapido, con l’avvio di trattative sul nucleare dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale.
Come parte della ‘soluzione’ dalla prospettiva iraniana, viene prevista – secondo Axios – una proroga della tregua, che ha fermato le operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran e la ‘risposta’ di Teheran, o un accordo per la fine definitiva del conflitto.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo una fonte, avrebbe detto ai mediatori di Pakistan, Egitto, Turchia e Qatar che “non c’è consenso all’interno della leadership della Repubblica islamica su come affrontare le richieste degli Stati Uniti“, che tra l’altro vogliono l’Iran sospenda il programma di arricchimento dell’uranio per almeno dieci anni.
Lo staff di Trump, ha riferito una fonte, dovrebbe parlare nelle prossime ore dello stallo nei negoziati e dei possibili prossimi passi. No comment da parte dei potenti militari pakistani e dal ministero degli Esteri di Islamabad. Ad Axios, Olivia Wales, portavoce della Casa Bianca, ha risposto che si tratta di “colloqui diplomatici delicati” e che “gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa“.
