“Si è conclusa con grande partecipazione e significativo interesse la due giorni dedicata alla presentazione del Masterplan di Quartiere di Ravagnese, S. Elia e Saracinello e al confronto pubblico con i candidati alla futura Presidenza della IV Circoscrizione Reggio Sud. Due appuntamenti importanti che hanno rappresentato non soltanto un momento di approfondimento civico, ma soprattutto un concreto servizio reso alla cittadinanza: offrire ai residenti uno strumento strutturato di analisi e proposta per il territorio e creare un’occasione reale di confronto diretto con coloro che saranno chiamati ad amministrare il futuro della Circoscrizione“. È quanto dichiarato in un comunicato stampa dal Comitato di Quartiere di Ravagnese, Sant’Elia e Saracinello.
“Il Comitato di Quartiere desidera rivolgere un sentito ringraziamento a Don Francesco Cuzzocrea, che ancora una volta ha dimostrato grande attenzione verso la comunità, mettendo a disposizione la Chiesa di San Giuseppe Artigiano e la Parrocchia del Buon Consiglio, luoghi che continuano a rappresentare un presidio sociale e umano fondamentale per il quartiere.
Un particolare ringraziamento va inoltre all’Ispettore della Polizia di Stato Antonio La Russa, la cui presenza testimonia il forte legame tra cittadinanza, legalità e sicurezza urbana, valori che il Comitato promuove da sempre insieme alla Rete dei Comitati di Quartiere di Reggio Calabria.
Un sentito ringraziamento va anche al Coordinatore della Rete dei Comitati di Quartiere, Fabio Putortì, il cui contributo ha consentito di sottolineare uno dei passaggi più significativi per la partecipazione civica cittadina: dopo il ritorno delle Circoscrizioni, oggi anche i Comitati di Quartiere vedono finalmente il riconoscimento del proprio ruolo attraverso l’approvazione del relativo regolamento comunale. Si tratta di un risultato storico, frutto di un lungo lavoro condiviso tra amministrazione e Rete dei Comitati di Quartiere, che sancisce non soltanto l’istituzionalizzazione e la disciplina formale dei Comitati, ma soprattutto il loro riconoscimento come strumento essenziale di ascolto, partecipazione e gestione delle problematiche del territorio. Un passaggio fondamentale che rafforza il rapporto tra cittadini e istituzioni e che restituisce dignità, funzione e prospettiva a chi quotidianamente opera nei quartieri per intercettare criticità, proporre soluzioni e costruire percorsi concreti di miglioramento urbano.
Grazie anche alla cittadinanza intervenuta, ai cittadini che hanno posto domande e contribuito al confronto, ai media che hanno accolto l’invito e a tutti coloro che hanno scelto di partecipare attivamente a questo percorso. Il cuore dell’iniziativa è stato il Masterplan di Quartiere, un documento programmatico partecipato, nato dal basso, costruito attraverso ascolto, osservazione diretta del territorio, segnalazioni, analisi tecniche e confronto continuo con i cittadini. Un lavoro che rappresenta un’esperienza innovativa nel panorama cittadino e che ribalta la prospettiva tradizionale: non è il cittadino che deve inseguire la politica, ma è la politica che deve confrontarsi con bisogni certificati, organizzati e pianificati”, prosegue il Comitato.
“Il Masterplan non è un semplice elenco di richieste, ma una visione strategica complessiva del quartiere, fondata su un metodo rigoroso e verificabile: il modello PDCA esteso (Plan – Do – Check – Act), applicato non solo alla programmazione degli interventi, ma anche al monitoraggio costante della loro attuazione. Si tratta di uno strumento dinamico, aperto, aggiornabile, che vuole essere stimolo, proposta e pungolo per le istituzioni, offrendo una base concreta per l’apertura di tavoli tecnici permanenti.
Tra le principali priorità individuate figurano:
- la ricostruzione della Scuola Pythagoras, chiusa dal 2023 per criticità statiche e sismiche;
- il riefficientamento del depuratore di Ravagnese e la valutazione della sua futura delocalizzazione;
- la realizzazione della nuova piazza dietro il Centro Civico come spazio di aggregazione sociale;
- il completamento dell’auditorium e l’adeguamento antincendio;
- la sicurezza stradale e la mobilità urbana, in particolare nelle aree scolastiche;
- la valorizzazione delle Sabbie Bianche e l’integrazione con il Parco Lineare Sud;
- il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili dismessi, con particolare riferimento al Palazzo del Cardinale Portanova, bene storico e identitario del quartiere, al centro di un percorso condiviso di valorizzazione e recupero avviato insieme alla comunità, alle istituzioni, agli ordini professionali e al mondo accademico;
- il miglioramento dell’accessibilità, dei servizi e delle connessioni strategiche del territorio.
Durante gli incontri è emerso con forza il valore della futura Circoscrizione come presidio di prossimità tra cittadini e istituzioni. Il confronto con i candidati ha confermato un dato particolarmente importante: al di là delle appartenenze politiche, tutti hanno dimostrato sensibilità, attenzione e sincero amore per il territorio”, si legge ancora nel comunicato stampa.
Come Presidente del Comitato di Quartiere, l’Ing. Raffaele Ferraro sottolinea: “l’aspetto umano resta prioritario. Il segnale più importante che ci portiamo a casa è la consapevolezza che il futuro Presidente, o la futura Presidente, della Circoscrizione sarà una persona che conosce il quartiere, lo vive e ha voglia di lavorare concretamente per migliorarlo. Questo ci permette di guardare ai prossimi cinque anni con fiducia, nella convinzione che il cambiamento passi sempre dalla collaborazione e dal confronto“.
“Il Comitato di Quartiere continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito apartitico, autonomia e senso di responsabilità, mantenendo ferma la propria missione: rappresentare i cittadini, trasformare le criticità in proposte operative e contribuire alla costruzione di un quartiere più vivibile, più sicuro e più giusto. Perché il quartiere si costruisce insieme“, si legge in chiusura della nota.
