Nella serata odierna, martedì 21 aprile 2026, la Sala Consiglieri / Sala Sindaci di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria ha ospitato l’evento socio culturale “Prenditi Cura di Te“, con la partecipazione di Pasquale Caprì. Un’iniziativa dedicata al benessere, all’empowerment femminile e alla promozione della cultura della cura di sé, realizzata con il Patrocinio Morale del Comune di Reggio Calabria.
Dopo l’introduzione di Maria Antonietta Rositani e Maurizio Chiarolla, si sono susseguiti gli interventi di:
- Giuseppe Falcomatà Consigliere Regionale – PD
- Domenico Battaglia Sindaco F.F. Comune di Reggio Calabria – PD
- Carmelo Versace Sindaco Città Metropolitana – PD
- Giuseppe Panetta Segretario Provinciale – PD
- Valeria Bonforte Segretaria Cittadina – PD
- Dott.ssa Barbara Panetta Coordinamento Nazionale Donne Democratiche e Portavoce Metropolitana
- Avv. Antonio Ruvolo
- Avv. Demetrio Naccari Carlizzi
- Avv. Alessandro Elia
- Gabriella Lax Giornalista e Scrittrice
- Santina Modafferi Presidente dell’Associazione Benefica “Il Pescatore di Sogni”
Maria Antonietta Rositani: “la mia rinascita con delle extension”
“Prenditi cura di te, per me vuol dire il massimo che nella mia storia ci sia stata, cioè svegliarmi la mattina, aprire la finestra e finalmente rivedere il cielo, prendermi cura di me stessa, questo mi era mancato. Nel mio percorso di vita tutt’oggi trovo delle difficoltà, Prenditi cura di te vorrebbe essere un piccolo gesto concreto, un piccolo raggio di sole, quel girasole che gira e ti riscalda il cuore e ti dice ci sono, anche se hai difficoltà ci siamo noi che ci prenderemo cura di te.
Ma vuol dire anche un’altra cosa importante, vuol dire abbattere il muro dell’omertà, il muro della violenza si abbatte solo ed esclusivamente quando la società è pronta ad accettare noi donne vittime di violenza e non a giudicarle. Proprio per questo, io spero che tantissime donne, in tante possano venire e in tante possano dire semplicemente sì, sono una donna vittima di violenza, sono una donna malata, però sono e rimango sempre una donna che ha tutti i diritti di poter andare avanti, di svegliarsi la mattina e di vedersi semplicemente bella e non essere giudicata ed emarginata semplicemente perché la società spesso si fa i fatti propri.
Oggi ci saranno tante donne vittime di violenza e donne anche malate di tumore oncologico, donne che durante la loro vita dicono io non posso nemmeno andare dal parrucchiere perché devo fare la colazione ai miei figli, donne che sappiamo… lo Stato non ci aiuta, non ci tutela ed è a queste donne, a queste mie amiche, a queste mie sorelle che ho voluto incominciare a dedicare loro un pensiero per se stesse, prendersi cura di loro, perché nel momento in cui tornano a casa i loro figli faranno quello che mio figlio ha fatto con me: ho avuto un intervento chirurgico all’occhio, un intervento importante, quando ho tolto le bende e sono tornata a casa mio figlio nel vedermi mi ha detto: ‘mamma ma sei tornata come prima’. Quell’intervento ha cacciato la violenza e noi donne se ci prendiamo cura di noi, trasmettiamo un messaggio meraviglioso anche ai nostri figli perché ci rivedono di nuovo splendere e pieni soprattutto di luce intorno a noi, luce per me vuol dire uomini, vuol dire amicizia ed è proprio per questo che in questo periodo della mia vita mi sono unita a una persona, Maurizio Chiarolla che ha accolto ciò che io volevo esprimere, mi ha detto io ci sono, ci tengo tantissimo a tutto ciò e ci metto la faccia con te.
Un evento che coinvolge anche tanti artisti che sono parrucchieri, make up artist, persone che si vanno a prendere cura della donna più fragile, hanno incominciato con me molti di loro, perché il tutto ho avuto inizio presso il negozio Creativa: prima dell’incidente volevo cambiare, mi ero appena separata, avevo denunciato, una donna generalmente cerca di cambiare prima di tutto nei capelli,
avevo messo delle lunghe extension, qualche giorno dopo il mio attentato si sono bruciate.
Appena sono uscita dall’ospedale sono ritornata là, dove queste station mi sono state donate e da là ho ricominciato a prendere quell’identità che lui mi voleva togliere, mi voleva completamente bruciare, come succede a tutti. Questo è prenditi cura di te, artisti, make up artist, parrucchieri, professionisti che aprono le porte a noi donne semplicemente fragili. Qui si faranno vedere, faranno vedere tutto ciò che riescono e sanno fare, ma poi nei loro studi, nei loro saloni, saranno pronti ad accoglierci e per me questo non è scontato, perché credo che nella vita nulla sia dovuto, è un piccolo passo per cambiare la società“.

