Polistena, l’ordinanza del sindaco Tripodi: “il 1° Maggio attività commerciali chiuse a tutela dei lavoratori” | VIDEO

Un atto simbolico che riconosce il diritto al riposo dei lavoratori: il sindaco di Polistena ordina la chiusura delle attività commerciali in occasione della festa dei lavoratori

Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha firmato un’ordinanza che, in occasione del 1 maggio, giorno dedicato alla festa dei lavoratori, prevede la chiusura di tutte le attività commerciali, comprese le medie e grandi strutture di vendita che operano nel comune. Un gesto che, come sottolineato dallo stesso primo cittadino, mira a tutelare la salute e il benessere psicofisico dei lavoratori, molti dei quali sono spesso costretti a lavorare durante le festività, affrontando turni di lavoro ininterrotti, mansioni ripetitive e faticose.

La tutela dei diritti dei lavoratori: una scelta necessaria

L’ordinanza firmata dal sindaco ha una valenza che va oltre la semplice regolamentazione delle attività commerciali. “L’ho fatto per tutelare la salute ed il benessere psicofisico di lavoratrici e lavoratori che spesso nei giorni festivi sostengono turni ininterrotti, mansioni ripetitive e defaticanti“, ha dichiarato il sindaco, sottolineando l’importanza di garantire che le persone possano godere del diritto al riposo e alla stabilità familiare. Questo diritto, secondo il sindaco, è troppo spesso ignorato, con i lavoratori costretti a sacrificare il loro tempo libero e il loro benessere per soddisfare le esigenze di un mercato che non sempre rispetta le necessità umane.

Il sindaco ha fatto riferimento non solo al 1 maggio, ma anche a situazioni precedenti in cui i lavoratori sono stati chiamati a lavorare durante festività come quella del 25 aprile, sottolineando come accada frequentemente anche nelle domeniche. La decisione di fermare le attività commerciali per un giorno “non è quindi solo una misura simbolica, ma una presa di posizione contro una prassi che, secondo il sindaco, ha troppo a lungo ignorato i diritti dei lavoratori”.

Un atto di solidarietà e una critica alla legislazione nazionale

La mia ordinanza è un atto a tutela dei diritti di persone che come tutti dovrebbero ricevere il normale diritto al riposo, oltre che a stare con la famiglia nei giorni di festa“, ha aggiunto il sindaco, evidenziando come la decisione rientri in un quadro più ampio di solidarietà e rispetto per le condizioni di vita dei lavoratori. La scelta di chiudere le attività commerciali in occasione del 1° maggio, quindi, rappresenta un impegno concreto per la dignità del lavoro e per il miglioramento della qualità della vita lavorativa.

Il sindaco ha anche colto l’occasione per criticare la legislazione nazionale, che, a suo parere, non ha ancora affrontato adeguatamente la questione dei diritti dei lavoratori in relazione ai giorni festivi. “In Italia sarebbe ora che vi fosse una legislazione protettiva in tal senso che purtroppo con un governo classista come quello in carica, difficilmente potrà vedere la luce”, ha dichiarato il sindaco, accusando il governo di non fare abbastanza per tutelare i lavoratori e le loro condizioni di vita.

Un segnale di speranza per il futuro

Nonostante le difficoltà a livello nazionale, il sindaco di Polistena ha sottolineato che questa ordinanza rappresenta un primo passo verso il miglioramento delle condizioni lavorative e il riconoscimento dei diritti fondamentali dei lavoratori. “Per il momento, almeno a Polistena grazie a questa ordinanza, un primo passo nel giorno della festa dei lavoratori è stato fatto”, ha affermato il sindaco, concludendo il suo intervento con un messaggio di speranza per il futuro: “il primo maggio si colora di un significato attuale, politico e concreto. Speriamo che altri Sindaci seguano il nostro esempio.”

Un invito a seguire l’esempio di Polistena

Il gesto del sindaco di Polistena non si limita a una semplice ordinanza locale, ma vuole essere un esempio per gli altri comuni italiani. Polistena lancia un messaggio forte a tutti i sindaci e amministratori locali, invitandoli a considerare la possibilità di adottare misure simili per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire il rispetto del loro tempo di riposo. “Viva il 1 maggio. Viva le lavoratrici. Viva i lavoratori“, ha concluso il sindaco, concludendo il suo discorso con un omaggio a tutte le persone che ogni giorno si impegnano nel lavoro, e che meritano di vedere riconosciuti i propri diritti e la propria dignità.

Polistena, l'ordinanza del sindaco Tripodi: "il 1° Maggio attività commerciali chiuse"