Le Superfinal EYBL hanno portato a Reggio Calabria, in questi giorni, circa 300 persone fra giocatori, staff e genitori al seguito dei ragazzi, alcuni dei migliori prospetti U20 d’Europa e d’America. A proposito degli americani, abbiamo intervistato Natalia, Anna e il piccolo Aaron, al seguito del Rens United, che ci hanno raccontato la loro visione personale di Reggio Calabria e di come l’hanno vissuta in questi giorni.
Natalia è rimasta molto impressionata dal calore della gente e dai runner sul Lungomare: “l’ospitalità è fantastica, le persone sono così calorose e carine, molto amichevoli. E poi sono tutti… corridori! Perchè io sono una runner e tanti corrono al mattino. Si tengono in forma. Sono tutti molto amichevoli e dolci, sono rimasta impressionata. E i più in là con l’età sono i più forti, l’ho sperimentato: gente di 60 anni che passa e ti salutano: ‘hello!’. Mi sono detta: ‘cosa?!’. Lo adoro. Inoltre è una città bella per i bambini, dà l’idea di una città sicura per loro“.
Aaron, oltre ad adorare il gelato e il Kobe court, ha è rimasto entusiasta della vista dell’Etna dalla sua stanza d’hotel: “ogni mattina mi sveglio e la vista è spettacolare. Ho visto l’Etna, il vulcano più alto d’Europa dalla mia finestra, è stato super cool, non avevo mai provato nulla di simile da nessuna parte. Cibo? Adoro il gelato e la pizza! E poi mi piacciono molto i parchi, dove poter giocare, anche il campetto dedicato a Kobe Bryant“.
Anna ha affermato di aver già raccontato tutto ai suoi amici: “la vista è piaciuta molto anche a me, anche il mare, la gente che è così amichevole. Adoro il cibo, il cielo, gli alberi mi sono goduta ogni secondo dei miei giorni, sono stati fantastici e la gente è così carina, cortese. La vista mentre si corre è strepitosa. Ci siamo innamorati di questa città, delle persone, della cultura e del cibo: ci tornerò sicuramente. L’ho già detto a tutti i miei amici, di venire e godersi la città, la sua straordinaria cultura. Non è un’area turistica come Roma in cui trovi un sacco di persone. Qui potrai vedere gente fantastica che vive qui da generazioni“.
In chiusura una battuta simpatica: “every day gelato“, ha detto Anna, riferendosi alla passione del figlio per il gelato di Cesare che, “vedendo la lunga fila“, a volte è tornato indietro promettendo: “ci ritorno più tardi“.

