Messina, urla e tensioni in consiglio comunale. Le accuse delle opposizioni: “candidati entrano ed escono dagli uffici comunali”. Trischitta: “siete ridicoli”

Messina, urla e tensioni in consiglio comunale. Al centro del confronto, le accuse su presunti accessi impropri agli uffici comunali da parte di candidati alle elezioni

Clima incandescente a Palazzo Zanca, dove il consiglio comunale di Messina è stato segnato da forti tensioni tra maggioranza e opposizione. Al centro del confronto, le accuse su presunti accessi impropri agli uffici comunali da parte di candidati alle elezioni da parte di ex dipendenti comunali ormai in pensione. Dai banchi dell’opposizione, il consigliere Carbone di Fratelli d’Italia ha denunciato la mancanza di risposte: “avevamo chiesto un consiglio comunale alla presenza del commissario Mattei, ma nessuno ci ha dato risposte. Vogliamo sapere cosa sta accadendo: il regolamento va applicato sempre”.

Le accuse di Gioveni, Russo e La Fauci

A rafforzare le critiche anche Libero Gioveni: “continuano a vedersi persone, ex dipendenti del Comune, entrare a Palazzo Zanca. E ci mancherebbe, ma il problema è che entrano negli uffici, si siedono, fanno pubbliche relazioni, e sono anche candidati al consiglio comunale. Chiediamo che si metta fine a tutto questo”. Sulla stessa linea Alessandro Russo del Partito Democratico: “confermo quanto detto da Gioveni”, mentre Giandomenico La Fauci aggiunge: “confermo le voci, l’ho saputo anche io, è tutto anomalo”. A intervenire anche il vice segretario generale De Francesco, che ha richiamato le regole: “chi viene negli uffici deve farlo per i servizi, non per chiedere altre cose”.

Trischitta scatenato

Parole che hanno innescato la dura replica della maggioranza. Il consigliere Pippo Trischitta ha respinto le accuse alzando i toni: “siamo alle bassezze, al ridicolo. In città c’è gradimento per il sindaco Basile e questo evidentemente dà fastidio. Fate i nomi, altrimenti siete ridicoli. Non si può pensare di essere privilegiati. Se ci sono irregolarità, chiamate la Digos”.

Cao in aula

Un botta e risposta acceso che ha trasformato l’aula in un’arena, tra urla, interruzioni e richiami all’ordine da parte del vice presidente Vicario, Mirko Cantello. Il clima politico resta teso, anche alla luce di una dura campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 giugno, e il caso potrebbe avere strascichi anche nelle prossime sedute del consiglio comunale.

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