Maria Lo Presti, pittrice messinese conosciuta nel mondo dell’arte come MarieArt, artista di riconoscimento nazionale e internazionale, ha annunciato la propria adesione al Partito Repubblicano Italiano (P.R.I.), fondato nel 1895 e oggi il più antico partito attivo in Italia. L’artista nel 2023 ha realizzato 21 dipinti che rappresentano Messina e sono stati donati a 21 istituti comprensivi della città. Nell’arco degli ultimi tre anni ha partecipato ad alcune mostre collettive e realizzato varie mostre personalì , fra esse: agosto 2023 personale intitolata “Lo Specchio dell’ anima ” presso Palazzo D’Amico – Milazzo; luglio 2024 – personale ” Verso il Futuro con uno Sguardo al Passato “Presso Palazzo dei Leoni Messina, sede della Città Metropolitana di Messina; dicembre 2024 Personale intitolata “Non Solo Sale”Presso Museo Civico di Castroreale
“Maria Lo Presti è inserita quale artista internazionale nel primo e secondo volume della Collana di studi di Critica d’arte – intitolato ” Espressioni d’Arte “a cura della dottoressa Elisabetta La Rosa. Attualmente impegnata nella realizzazione di una mostra personale intitolata “Echi di Sicilia” che si terrà dal 18 al 25 aprile del 2026 a Roma presso Contart Gallery. La sua opera, profondamente radicata nei miti e nelle leggende siciliane quanto attenta alle urgenze del presente, rispecchia una visione del mondo in cui passato e futuro si tengono in dialogo costante. È proprio in questa prospettiva che l’artista riconosce nel P.R.I. un punto di riferimento: un partito capace di custodire valori e simboli immutati nel tempo, offrendo radici solide in un’epoca di incertezza”, afferma il segretario cittadino del PRI di Messina, Angelo Toscano.
“In un quotidiano così complesso, sentiamo sempre più il bisogno di radici e di speranza per il futuro. Ho trovato entrambe nel P.R.I”, afferma Lo Presti. L’adesione di MarieArt al Partito Repubblicano Italiano testimonia “il legame inscindibile tra arte, memoria e impegno civile: un contributo originale alla vita del partito e al dibattito culturale del Paese”.
