La notizia più rilevante è il possibile rafforzamento del controllo delle Guardie Rivoluzionarie sull’Iran, in un quadro segnato dalle dimissioni del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf dal team di negoziazione e da valutazioni, riportate da fonti israeliane e statunitensi, secondo cui Mojtaba Khamenei non eserciterebbe attualmente funzioni di guida effettiva del Paese. Secondo Channel 12, il presidente del parlamento iraniano Ghalibaf si è dimesso dal team di negoziazione a seguito dell’interferenza delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC).
Parallelamente, ci sono fonti israeliane e statunitensi, intervistate da i24NEWS, che ritengono che Mojtaba Khamenei non svolga funzioni come leader supremo in Iran, non dia ordini e non controlli l’Iran.
Una delle fonti ha osservato che, in realtà, chi controlla attualmente l’Iran sono i Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) e Ahmad Vahidi, comandante dell’organizzazione, nominato dopo l’uccisione di Mohammad Pakpour all’inizio della guerra.
Le due ricostruzioni convergono così su un punto centrale: il baricentro decisionale iraniano sarebbe oggi sempre più concentrato nelle mani delle Guardie Rivoluzionarie, con effetti diretti sia sugli equilibri interni sia sulla gestione dei negoziati.
