Il retroscena sull’intervista di Trump: emerge un clamoroso dettaglio su Meloni e il governo italiano

Dall'intervista di Donald Trump a "Il Corriere della Sera" emerge un clamoroso dettaglio sulla posizione di Giorgia Meloni e del governo italiano

L’intervista rilasciata da Donald Trump a “Il Corriere della Sera” ha fatto un gran clamore. Il presidente USA si è detto “scioccato” dal fatto che “Giorgia Meloni non vuole aiutarci nella guerra“, aggiungendo poi “pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo“. Dichiarazioni che, al pari del mancato rinnovo del patto difensivo con Israele, rinsaldano la posizione espressa dall’Italia in merito al conflitto in Iran: non è la nostra guerra, indipendentemente se sia giusta o sbagliata, vogliamo restarne fuori. Meloni lo aveva detto in tempi non sospetti, aveva chiarito di essere alleata degli USA, ma di decidere in autonomia. Non era stata creduta.

Eppure, nell’intervista di Donald Trump c’è un dettaglio che è passato sottotraccia, quasi inosservato, nel clamore dei toni e dei termini usati da Trump. La giornalista Viviana Mazza, corrispondente da New York per il Corriere, ha più volte chiesto a Donald Trump se avesse parlato con Meloni della sua presa di posizione sulla guerra in Iran e Trump ha risposto di “No. Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta“. Incalzato nuovamente sui dialoghi con Meloni, Trump ha ammesso “non parliamo da molto tempo“.

Trump e Meloni non si parlano da tempo, ma il Referendum sulla Giustizia, che qualcuno usa come pretesto per l’allontanamento del premier dal presidente USA, non c’entra. C’è un certo gelo nel rapporto fra i due e non si scopre oggi. Meloni si è chiamata fuori dalla guerra in Iran fin dalle prime battute (28 febbraio), successivamente ha negato la base di Sigonella. Ha dimostrato coerenza nella sua posizione. Le dichiarazioni in favore del Papa, in un momento di forte tensione internazionale, hanno posto lo strappo alla luce del sole.

Cosa si evince da tutto ciò: Meloni, forse, non era così amica di Trump come all’opposizione si divertivano a dichiarare? È la prima volta che un presidente del Consiglio Italiano va apertamente contro un presidente americano. La sinistra, che fin qui l’ha additata come serva, schiava, piegata all’America, oggi si è trovata divisa (PD solidale, MS5 contro) nel constatare che l’Italia ragiona con la propria testa, è alleata degli USA, ma non subordinata? E Meloni ne esce, ulteriormente, rafforzata. Lei lo ha detto fin dal primo giorno, all’opposizione serviva una prova concreta per capirlo, convincersene e accettarlo: l’hanno avuta.