Gli studenti del Liceo Scientifico “R. Piria” di Rosarno, guidato dalla dirigente scolastica Mariarosaria Russo, hanno partecipato alla rappresentazione teatrale “Francesca Morvillo: La strada interrotta”, andata in scena al Teatro Cilea. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “A Regola d’Arte” APS, si inserisce in un percorso educativo di forte impatto civile, volto a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della legalità e della cittadinanza attiva.
Lo spettacolo, patrocinato dalla Camera Penale di Catanzaro, dall’Associazione Nazionale Magistrati – distretto di Catanzaro, dall’Associazione Trame e dall’Unione Italiana Libero Teatro Calabria “Francesca Morvillo”, ha rappresentato un momento di alto valore culturale e formativo. Al centro della narrazione, la figura di Francesca Morvillo, moglie del compianto giudice Falcone, simbolo di impegno, rigore morale e dedizione alle istituzioni, la cui storia personale e professionale continua a interrogare le coscienze e a stimolare riflessioni profonde.
Attraverso la forza evocativa della scena, sono emersi con chiarezza i temi della giustizia, del rispetto delle regole e della responsabilità individuale e della legalità- Per gli studenti medmei l’esperienza teatrale si è rivelata un efficace strumento didattico, in grado di trasformare la memoria in occasione di apprendimento attivo: un vero e proprio percorso di educazione civica. La partecipazione all’evento – afferma la referente di Ed. Civica Eleonora Contartese – consente il riconoscimento di crediti formativi e di ore per l’insegnamento trasversale, a testimonianza della rilevanza educativa dell’iniziativa.
“Nel ricordo di Francesca Morvillo – dichiara la dirigente Mariarosaria Russo – desideriamo offrire ai nostri studenti un esempio da onorare e vivere. La sua testimonianza ci richiama a un impegno educativo fondato sull’umanità, sull’ascolto e sulla fiducia nelle nuove generazioni. In occasione della settima edizione del Premio Valarioti-Impastato, tenutasi al Piria di Rosarno, la Russo ha conferito il prestigioso riconoscimento in memoria di Francesca Morvillo, al fratello, il magistrato Alfredo Morvillo che ha ricordato il valore del lavoro di Giovanni Falcone e la svolta decisiva che ha saputo dare alla lotta contro la mafia, riportando al centro anche la figura di Francesca, il suo impegno silenzioso, i suoi principi e il sacrificio che oggi appartiene alla memoria di tutti. Educare alla legalità significa prima di tutto educare alla scelta responsabile: scegliere di non voltarsi dall’altra parte, scegliere di rispettare l’altro, scegliere di credere che un futuro diverso sia possibile. La scuola diventa, pertanto, un punto fermo e continua la sua funzione primaria come presidio di legalità”.
