Se a Sinistra parlano tanto di Campo Largo, da anni, senza mai attuarlo davvero, tra protagonismi e una unione solo di facciata, a Destra invece esiste già, da tempo, e si amplia sempre di più. Insomma, da una parte un Campo “Stretto”, come definito su StrettoWeb per descrivere la situazione del CentroSinistra a Messina in vista delle prossime Comunali, mentre a Destra il campo è larghissimo. Oltre alla coalizione già consolidata Fratelli d’Italia-Lega-Forza Italia, negli ultimi tempi pare che anche Azione abbia strizzato l’occhio al CentroDestra.
I primi “spifferi”, a Venezia, in cui si voterà a fine maggio. Chi era con Azione, sosterrà il candidato di CentroDestra Simone Venturini. Calenda che fa? Fa togliere i simboli di Azione dagli eventi di campagna elettorale, ma non chiude le porte: “a Venezia abbiamo un gruppo di giovani che abbiamo lasciato libero di scegliere chi ritiene abbia il programma migliore con un’iniziativa civica che non vedrà la lista di Azione” aveva affermato tempo fa. Intanto, contemporaneamente, e qui la smentita non c’è, a Reggio Calabria il partito decide di appoggiare Francesco Cannizzaro, candidato Sindaco del CentroDestra: il Presidente di Azione Reggio Calabria, Prof. Domenico Pirrotta, a nome del partito, in una nota di qualche giorno fa ha espresso “apprezzamento per la proposta politica e il programma illustrato dal candidato a sindaco Francesco Cannizzaro” svelando difatti l’identità del partito.
Ma il campo è larghissimo perché, tornando a Venezia, un’altra forza sosterrà il CentroDestra: il Partito Liberaldemocratico, fondato dall’onorevole Luigi Marattin quasi un anno fa. Marco Cavallaro, segretario cittadino del Partito Liberaldemocratico, ha affermato: “abbiamo dedicato del tempo a strutturarci nel territorio e a rendere autonomo il partito, in ogni caso sarebbe difficile candidarci da soli in una competizione elettorale che arriva a poco più di un anno dalla formazione del partito. Abbiamo cercato, quindi, di aggregare le forze di centro e alla fine, anche per una questione di vicinanza rispetto alla nostra visione di città, abbiamo pensato di appoggiare il candidato di una lista civica, di centro, che a sua volta è sostenuto dalle liste di centrodestra”.
Sono dinamiche, queste, che non hanno motivo di passare in sordina. Pur riguardando solo alcuni Comuni italiani, vanno in realtà a delineare un futuro politico molto diverso anche nel panorama nazionale, con un centrismo storicamente di Sinistra che però si sposta sempre più a Destra, andando a indebolire quello che in realtà non è mai stato un Campo Largo, al netto dell’enfasi per il risultato del Referendum. E’ il segnale, sempre maggiore, di una Sinistra sempre meno centrista e sempre più radicale, proprio come quella politica che condanna dall’altra parte, urlando all’ossessione fascismo. E’ una Sinistra che oggi, con le sue battaglie, ha perso quello zoccolo duro di elettorato che è in grado solo di muovere per supportare battaglie ideologiche sui no. Ma la beffa, se si dovessero delineare queste dinamiche, rischia di essere ancora più grande.
