Un significativo successo e una grande partecipazione hanno caratterizzato il workshop “Genitori +: la relazione genitori-figli all’interno della scuola calcio”, svoltosi ieri, 28 aprile, presso il Centro Sociale “P. Capua” di Lazzaro. L’evento, promosso dalla Scuola Calcio Cadi Antincendi Futura, ha trasformato per un giorno la comunità di Motta San Giovanni e Lazzaro in un vero e proprio laboratorio di idee e confronto sul valore sociale dello sport.
L’incontro, realizzato in collaborazione con la FIGC, ha visto la partecipazione di esperti del settore, famiglie e curiosi, con l’obiettivo di affrontare le problematiche che potrebbero limitare il divertimento dei bambini, cercando di decostruire pregiudizi e pressioni nel mondo dello sport giovanile. A impreziosire il dibattito è stata una task force di altissimo profilo federale. Presenti alla discussione: Leo Zema, Referente Futsal FIGC, che ha parlato delle tappe della crescita atletica, Luca Ambrosio, psicologo dello sport FIGC, che ha approfondito la gestione delle aspettative e delle frustrazioni, e Marco Scappatura, Responsabile tecnico FIGC per Reggio Calabria, che ha portato il punto di vista sull’organizzazione del movimento di base. Completava il gruppo Antonella Casile, tecnico federale, che ha arricchito il dibattito sulle dinamiche quotidiane tra campo e famiglia.
La Scuola Calcio Futura, cuore pulsante del territorio e serbatoio naturale per la realtà del Futsal militante in A2 Elite, ha ribadito la propria missione: formare non solo calcettisti di talento, ma anche cittadini consapevoli. Tra i presenti, il Presidente Nino Mallamaci, il Responsabile dell’attività giovanile e Dirigente Thomas Marino, e il calcettista Eriel Pizetta, che ha regalato un doppio intervento toccante, prima nel ruolo di genitore e poi in quello di atleta. Pizetta ha sottolineato l’importanza di bilanciare gli aspetti sportivi con quelli personali, lanciando un messaggio forte: “Non vogliamo solo campioni in campo, ma ragazzi felici e genitori che sappiano essere i loro primi tifosi, non i loro primi critici”.
Il workshop ha trattato diversi concetti chiave, tra cui l’ascolto attivo, che significa chiedere ai figli: “Ti sei divertito?” invece di “Hai segnato?”. Inoltre, è stata enfatizzata la gestione dell’errore, considerato come parte essenziale dell’apprendimento e non come un fallimento. Altro tema importante è stato l’importanza di un patto educativo tra società e famiglie, per garantire coerenza nei messaggi e nei valori trasmessi.
Il workshop ha rappresentato un chiaro segnale: la voglia di sport sano e genuino è più forte di qualsiasi classifica. Con questa iniziativa, la Cadi Antincendi Futura ha confermato il suo ruolo di guida, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche profondamente sociale, ricordando a tutti che nel calcio giovanile la vittoria più bella è un sorriso dopo una sconfitta.
